Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 234
5 6 7 8 9 1011
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

Siamo altro


Repubblica ci informa sui lavoratori sottopagati in Italia. Con un articolo, un grafico e una tabella.

Nella tabella, le arti compaiono all’ultimo posto della classifica, dopo il commercio, la sanità, i trasporti, le costruzioni e così via. L’agricoltura viene accorpata al settore minerario, l’informazione alla comunicazione, la finanza alle assicurazioni, le arti sono accorpate alle attività domestiche e ad altro (con un 30,89%).

Non entro nel merito delle considerazioni più squisitamente economiche e non è certo una novità che, in un Paese che dovrebbe saper vivere anche e soprattutto di Arte, i suoi lavoratori siano il fanalino di coda.

E grazie agli esperti in percentuali e grafici non abbiamo oggi neanche la soddisfazione di conoscere il nostro misero e reale stato di lavoratori delle Arti.

Da oggi però sappiamo che l’Arte, in Italia, viene accorpata ai lavori domestici e catalogata come altro.

Dove altro non sta per diverso, bensì come residuale.

La stesura del grafico in questione indica senza ipocrisie che, in Italia, le Arti e la Cultura sono private di specificità e di identità, sono l’inutile coda di un Paese che ha smarrito storia, memoria e creatività.

Un Paese, in definitiva, pronto al successo degli affaristi e degli istinti più rozzi e umilianti.


29 Gennaio 2018
Powered by Adon