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INCIDENTI LAVORO

Incidente mortale all’Ilva di Taranto, Bentivogli: il lavoro in cui si perde una vita è una vergogna nazionale


Questa mattina un operaio trentacinquenne della Ferplast dell’appalto Ilva di Taranto è stato coinvolto di un incidente mortale al IV sporgente durante le operazioni di cambio, le cui condizioni erano apparse subito gravissime. 

“Una situazione vergognosa e non più tollerabile – afferma duramente il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli -, sono mesi che stiamo denunciando  le gravi inefficienze sulla sicurezza dei lavoratori e dell’impianto. La gestione commissariale  - aggiunge il segretario - è inadempiente anche sugli aspetti minimi e basilari della sicurezza dello sito, che ricordiamo essere il maggior impianto siderurgico d’Europa, ci sono casi di lavoratori che sono costretti a farsi cucire all’esterno le imbragature eludendo quindi anche l’omologatura delle stesse. Come carenti sono i dispositivi per la sicurezza personale, per non parlare della manutenzione degli impianti ormai ai minimi”.

“Da subito proclameremo mobilitazione di tutto il gruppo: bisogna finirla col giocare con la pelle dei lavoratori è una vergogna per un paese civile. Da subito vanno assicurati e ripristinati gli standard di sicurezza conseguentemente va accelerata la partita con ArcelorMittal sulla cessione dell’impianto e l’implementazione e l’ammodernamento dello stesso”.

“Un abbraccio forte e le nostre condoglianze alla famiglia di Angelo. Lotteremo anche per lui, un lavoro in cui si perde la vita è una vergogna nazionale”, ha concluso Bentivogli.


17 Maggio 2018
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