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SENATO

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)


4ª Seduta

Presidenza della Presidente

CATALFO 

Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Crippa.

La seduta inizia alle ore 14.



IN SEDE REFERENTE 

(488) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali, approvato dalla Camera dei deputati

(Seguito e conclusione dell'esame)  

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 27 giugno.

La presidente CATALFO informa che sono giunti i pareri della 1a Commissione, non ostativo su testo ed emendamenti, della 5a Commissione, non ostativo sul testo e semplice contrarietà sui 2 emendamenti, e della 14a Commissione, non ostativo sul testo. Ricorda inoltre che ordini del giorno ed emendamenti sono stati pubblicati in allegato al resoconto della precedente seduta.

Il relatore PUGLIA (M5S), ribadisce il termine ravvicinato di scadenza del provvedimento e la conseguente necessità di procedere ad una rapida conversione. Esprime quindi parere contrario sull'ordine del giorno G/488/1/11, invitando in alternativa al ritiro.

Il sottosegretario CRIPPA si conforma al parere del relatore.

Il senatore FLORIS (FI-BP) ritira quindi l'ordine del giorno G/488/1/11.

Il sottosegretario CRIPPA chiede ai proponenti di riformulare l'ordine del giorno G/488/2/11, inserendo negli impegni al Governo il richiamo alle esigenze di bilancio e alle condizioni poste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese.

Concorda il relatore PUGLIA (M5S).

Il senatore FLORIS (FI-BP) accetta di riformulare l'ordine del giorno G/488/2/11 in un testo 2, pubblicato in allegato.

L'ordine del giorno G/488/2/11 (testo 2) è pertanto accolto dal rappresentante del GOVERNO e non viene quindi posto in votazione.

Il sottosegretario CRIPPA chiede una riformulazione anche dell'ordine del giorno G/488/3/11, alla stessa stregua di quella proposta per l'ordine del giorno G/488/2/11.

Il relatore PUGLIA (M5S) concorda.

La senatrice BOGO DELEDDA (M5S) riformula pertanto l'ordine del giorno G/488/3/11 in un testo 2, pubblicato in allegato.

L'ordine del giorno G/488/3/11 (testo 2) è accolto dal rappresentante del GOVERNO e non viene quindi posto in votazione.

Il sottosegretario CRIPPA invita i sottoscrittori a riformulare l'ordine del giorno G/488/4/11, espungendo il primo impegno al Governo, dichiarando altrimenti la propria contrarietà.

Concorda il relatore PUGLIA (M5S).

Il senatore FLORIS (FI-BP) riformula quindi l'ordine del giorno G/488/4/11, in un testo 2, pubblicato in allegato.

L'ordine del giorno G/488/4/11 (testo 2), accolto dal rappresentante del GOVERNO, non viene pertanto posto in votazione.

Il sottosegretario CRIPPA dichiara quindi di accogliere l'ordine del giorno G/488/5/11, che non viene dunque posto in votazione.

Si passa quindi all'esame degli emendamenti.

Su richiesta del sottosegretario CRIPPA e concorde il relatore  PUGLIA (M5S), il senatore FLORIS (FI-BP) ritira gli emendamenti 1.1 e 2.1.

La presidente CATALFO avverte pertanto che si passerà alle dichiarazioni di voto.

A nome dei rispettivi Gruppi, preannunciano voto favorevole il senatore DE VECCHIS (L-SP) e la senatrice MATRISCIANO (M5S).

Anche il senatore PATRIARCA (PD) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo, sottolineando che il provvedimento è stato presentato dal precedente Esecutivo ed auspicandone la rapida conversione.

Il senatore BERTACCO (FdI) concorda con l'opportunità di procedere ad una rapida conversione, esprimendo l'auspicio che l'Esecutivo in carica limiti il ricorso all'adozione di provvedimenti di urgenza.

A giudizio del senatore FLORIS (FI-BP) il decreto-legge in esame, pur non esaustivo, è tuttavia indispensabile a dare sollievo alle aree industriali complesse; motiva pertanto il voto favorevole del suo Gruppo.

Il senatore LAFORGIA (Misto-LeU) sottolinea che il provvedimento contiene misure importanti a favore dei lavoratori e si riserva di approfondire in Assemblea le linee di un tema che ritiene particolarmente sensibile, a cominciare dalla natura stessa degli ammortizzatori sociali e in particolare degli ammortizzatori in deroga. Preannuncia conclusivamente il voto favorevole della sua parte.

Presente il prescritto numero di senatori, la Commissione, unanime, conferisce quindi mandato al relatore Puglia a riferire oralmente in senso favorevole all'Assemblea.

IN SEDE CONSULTIVA 
Schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario in materia di vita detentiva e lavoro penitenziario
 (n. 16)

(Osservazioni alla 2a Commissione. Esame e rinvio)

La relatrice CAMPAGNA (M5S) illustra alcuni profili della disciplina di delega in materia di riforma dell'ordinamento penitenziario. Dopo aver ricordato le novità introdotte dalla legge delega, si sofferma sui profili di competenza della Commissione, e in particolare sull'articolo 1 che prevede, per gli edifici penitenziari, la presenza di locali per le esigenze di vita individuale e di locali per lo svolgimento di attività lavorative, formative, artigianali, sportive.

Nota quindi che con l'articolo 2 si introducono novità per il lavoro penitenziario: viene estesala possibilità della destinazione al lavoro a persone affette da disturbi mentali; si modificano le norme sulla composizione e le funzioni della commissione per l’avviamento al lavoro; si conferma la possibilità di stipulare convenzioni di inserimento lavorativo e si introduce la possibilità per i detenuti di dedicarsi alla produzione di beni da destinare all’autoconsumo. Inoltre, si riformula la disciplina del lavoro di pubblica utilità in ambito penitenziario.

La relatrice ricorda inoltre che è incrementato di 3 milioni di euro annui, a decorrere dal 2020, il Fondo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali relativi ai detenuti ed internati impegnati in lavori di pubblica utilità e che l’attuazione dei programmi di intervento per iniziative in materia di lavoro deve essere effettuata d’intesa con l’ANPAL.

Da ultimo, segnala che sono rese obbligatorie le comunicazioni relative ai rapporti di lavoro, ai competenti soggetti pubblici, di detenuti ed internati che prestino la loro attività all'interno degli istituti penitenziari. Si riserva conclusivamente di proporre uno schema di parere all'esito del dibattito.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche alla composizione degli organi di amministrazione della Cassa ufficiali e del Fondo di previdenza per sottufficiali, appuntati e finanzieri della Guardia di finanza (n. 27)

(Osservazioni alla 6a Commissione. Esame e rinvio)

Introduce il provvedimento, concernente il rinnovo delle nomine dei Consigli di amministrazione della Cassa ufficiali e del Fondo di previdenza degli appartenenti alla Guardia di finanza, il relatore DE VECCHIS (L-SP), il quale si sofferma sugli aspetti di competenza della Commissione. Ricorda che, nell’ambito della riduzione dei costi degli organi collegiali, è stato posto un limite al numero di componenti degli organi di amministrazione e controllo di tutti gli enti pubblici e che la Cassa ed il Fondo suddetti gestiscono alcune forme integrative di previdenza. Passando ad illustrare l’articolo 1, sottolinea che il Consiglio di amministrazione della Cassa ufficiali è composto da cinque ufficiali della Guardia di finanza in servizio permanente, nonché da tre membri supplenti. Con l’articolo 2, recante disposizioni transitorie e finali, si prevede che i componenti dei Consigli di amministrazione siano nominati entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, facendo scadere di fatto la nomina degli attuali componenti dei Consigli stessi. Infine, si riserva di illustrare una proposta di parere al  termine della discussione generale.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.




04 Luglio 2018
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