Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato in via definitiva, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, la legge delega del Parlamento, che delega al governo il potere di legiferare sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. I punti della legge delega

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I punti della legge delega


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Il 10 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva la legge delega del Parlamento sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Il governo avrà un anno di tempo per legiferare sulla materia.

"Le materie del provvedimento, è sottolineato nel comunicato finale di palazzo Chigi sulla riunione del Governo, sono quelle oggetto della consultazione pubblica, cui hanno partecipato oltre 40mila persone".

Nello specifico, i decreti che dovrà emanare il governo per attuare la legge delega, si occuperanno di:

· superamento dell’uso della carta nel normale funzionamento delle amministrazioni, assicurando la trasmissione dei dati e, ove necessario trasmettere documenti, assicurandone la trasmissione in forma telematica;

· ridefinizione del processo decisionale, anche con riferimento alle forme di partecipazione degli interessati, in relazione all’utilizzo delle tecnologie dell`informazione e all’applicazione del sistema pubblico dell’identità digitale;

· previsione dell’aggiornamento continuo, anche previa delegificazione o deregolamentazione, delle modalità di erogazione dei servizi e di svolgimento dei processi decisionali, sulla base delle tecnologie disponibili e del grado di diffusione delle stesse presso gli utenti e di soddisfazione degli stessi;

· uso di software con standard aperti e non dipendenti da specifiche tecnologie proprietarie;

· ricorso alla cooperazione applicativa e all’interoperabilità dei sistemi informativi, individuando, per ogni procedimento amministrativo, le forme di interazione dei soggetti interessati con il sistema informativo (Application Program Interfaces - API);

· obbligo di adeguamento dell’organizzazione di ciascuna amministrazione ai principi di unicità dei punti di contatto con i cittadini e le imprese, con particolare riferimento agli sportelli unici delle attività produttive e agli sportelli unici dell’edilizia, nonché alle previsioni dell’articolo 6 della legge 11 novembre 2011, n. 180;

· introduzione di unico documento contenente i dati di proprietà e di circolazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, da perseguire attraverso il collegamento e l’interoperabilità dei dati detenuti dalle diverse strutture, riorganizzando, mediante eventuale accorpamento, le funzioni svolte dagli uffici del pubblico registro automobilistico dell`Automobile Club d`Italia e dal Dipartimento della motorizzazione civile del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


11 Luglio 2014
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