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RAFFINERIE

Sindacati, necessario un tavolo di monitoraggio

Argomento: Energia

Si è svolto oggi a Roma l'incontro tra l'Unione petrolifera e i sindacati di categoria sulla situazione dell'industria della raffinazione, dopo l'allarme lanciato la scorsa settimana dal presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, sui rischi di chiusura in Italia di alcune raffinerie. Il presidente ha confermato che la crisi è strutturale, "sia nei consumi e sia per effetto dei nuovi competitori asiatici che si affacciano sui mercati europei e americani" e ha precisato che "non c'è nulla di urgente sul piano occupazionale". Femca Cisl e Filcem Cgil, presenti alla riunione, hanno ribadito la necessità di sostenere la produzione con innovazioni in grado di salvare le attività, ma anche di rispettare l'ambiente. Per questo i sindacati hanno chiesto di potenziare i centri di ricerca al fine di ipotizzare mercati diversi nello sbocco degli idrocarburi, ma soprattutto investendo nelle energie rinnovabili e nei biocarburanti. In questo senso, ha ricordato il leader della Filcem, Alberto Morselli, "già nel contratto del settore energia e petrolio firmato nel 2006 è contenuto un intero capitolo sulle energie rinnovabili e l'innovazione di prodotto". Chiedono inoltre un tavolo di monitoraggio e confronto sulla crisi delle raffinerie con l'obiettivo di tutelare e salvaguardare l'attività produttiva e l'occupazione. In particolare i sindacati insistino sui temi relativi all'ambiente, che necessita di ulteriori investimenti per mantenere i siti in vita, e alla conversione di tutto il petrolio in benzina. "C'è poi il problema dei costi - sottolinea il segretario generale della Femca Cisl, Sergio Gigli - non diretti ma indotti". A suo avviso, infatti, diventa sempre più necessario ridurre gli appalti per garantire maggiore sicurezza sui posti di lavoro, ma anche per evitare infiltrazioni della malavita organizzata e l'uso di tangenti. Con l'occasione poi Gigli ha riportato l'attenzione sul rinnovo del contratto nazionale dell'energia petrolio, chiedendo all'Unione petrolifera una convocazione a breve per proseguire la trattativa. (FRN)


17 Febbraio 2010
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