Il presidente di Confcooperative, Luigi Marino, ha aperto questa mattina l’assemblea dell’associazione con parole di speranza per il futuro Marino, la crisi ha picchiato duro, ma abbiamo tenuto

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 2345 6
7 8910 1112 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

ASSEMBLEA CONFCOOPERATIVE

Marino, la crisi ha picchiato duro, ma abbiamo tenuto

Argomento: Cooperative

Correlati

"La crisi ha picchiato duro anche sul mondo delle cooperative che hanno sofferto la contrazione degli ordini, ma non hanno mollato sull'occupazione; hanno sacrificato gli utili, ma hanno salvaguardato i posti di lavoro e in alcuni casi sono riuscite anche ad assumere". Ad evidenziarlo è il presidente di Confcooperative, Luigi Marino, all'assemblea annuale della associazione. Rispetto al 2009 il saldo occupazionale fa registrare, infatti, un +2% salendo da 506 mila a 517 mila occupati. In netta controtendenza rispetto ad altri comparti economici, gli ammortizzatori sociali sono stati utilizzati circa per l'1,3% sul totale degli addetti delle 20.500 cooperative, ha detto Marino.
Inoltre l'export torna a tirare la ripresa, anche se non sono stati recuperati i livelli pre-crisi. Sono oltre 800 le cooperative che abitualmente esportano per un volume di affari che si aggira sui 4 miliardi. Germania, Regno Unito, Svizzera, Francia, Usa, Canada e Cina i paesi rispetto ai quali si esporta di più. Le imprese che riescono a esportare sono quelle che hanno retto meglio alla crisi, ha evidenziato, più patrimonializzate e longeve.
A pesare come macigni sono però, ha sottolineato, "le peggiorate condizioni di accesso al credito, i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione e il dumping contrattuale, la burocrazia".
Buona integrazione e attenzione alle quote rosa sono altri aspetti delle peculiarità nella galassia Confcooperative dove, ha evidenziato Marino, gli stranieri rappresentano il 18% degli occupati, dei quali il 12,3% è proveniente da paesi extra-Ue, prevalentemente nelle cooperative di produzione e lavoro. La percentuale cresce tra i soci lavoratori dove gli immigrati sono il 25% dei soci. Tra i soci, gli extracomunitari sono oltre il 3%, ma salgono a oltre il 13% nelle cooperative di lavoro e servizi.
Il sistema Confcooperative evidenzia anche una maggiore rappresentanza femminile ai vertici delle imprese dove un manager su quattro è donna. La rappresentanza femminile nella governance allargata supera il 25%. È donna il 58,5% degli occupati delle imprese aderenti a Confcooperative (sono il 52% degli occupati in tutto il settore cooperativo). L'occupazione femminile rispetto al totale degli occupati, raggiunge il 72% nella cooperazione sociale. Il livello medio della prevalenza mutualistica nelle coop di Confcooperative si attesta all'82,5%. (LF)

 

 


14 Luglio 2010
Powered by Adon