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CREDITO

Sindacati, ripensamento su fondo o mobilitazione

Argomento: Cgil, Cisl, Credito, Uil

Se l'Abi non farà un passo indietro sulla decisione di dare disdetta del Fondo di sostegno al reddito e per la gestione esuberi della categoria si aprirà una stagione conflittuale con la mobilitazione dei lavoratori del settore. È quanto annunciano i sindacati dei bancari in una nota.
I sindacati parlano di un atteggiamento dell'Abi "provocatorio e intollerabile". "Se non ci perverranno immediati e concreti segnali di ripensamento - affermano - sarà dunque inevitabile l'avvio di una stagione conflittuale, a partire da una pronta mobilitazione di tutta la categoria".
Il Fondo che negli ultimi dieci anni ha accompagnato alla pensione circa 30.000 lavoratori (il 10% del totale degli addetti del settore) è stato definito nei giorni scorsi dall'Abi "oneroso" per la categoria. Le aziende hanno proposto una modifica dell'Istituto, spiegano i sindacati, con l'utilizzo esclusivamente obbligatorio e una riduzione drastica dell'assegno di accompagnamento all'esodO".
"L'Abi - sottolineano i sindacati unitariamente - ha assunto un atteggiamento di chiusura ostile e intransigente, annunciando l'intenzione di dare avvio alle procedure per lo scioglimento unilaterale del Fondo". "Riteniamo - prosegue la nota - l'atteggiamento dell'Abi provocatorio e intollerabile". "Provocatorio - conclude - perché, come al solito, si cerca di condizionare l'esito della prossima trattativa per il rinnovo del contratto adombrando scenari apocalittici e anticipando atteggiamenti ritorsivi su questioni che nulla hanno a che fare con il contratto stesso". "Intollerabile perché‚ la strada scelta dall'Abi interrompe la continuità delle politiche concertative che hanno consentito al settore in questi anni di riorganizzarsi e crescere, soprattutto grazie al contributo ed al sacrificio dei tanti lavoratori che vi operano e che vi operavano". (LF)


23 Novembre 2010
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