Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 23 45
6789101112
131415161718 19
2021 2223242526
27282930

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

BANCHE

Convegno Cariparma-Fiba Cisl sulla partecipazione

Argomento: Credito, Partecipazione

La partecipazione dei lavoratori può essere l'elemento chiave per rilanciare un nuovo modello di relazioni industriali dopo la crisi? E' possibile pensare a un nuovo modello di banca socialmente sostenibile? Se n'è parlato oggi al convegno organizzato da Fiba Cisl e da Cariparma.

Hanno aperto i lavori Massimo Basso Ricci, vice direttore generale di Cariparma, Giuseppe Pagani, presidente Commissione Lavoro formazione scuola dell'Emilia Romagna e Manuela Moretti, assessore alle Politiche del lavoro della Provincia di Parma.

L'incontro è poi proseguito con gli interventi dell'economista, Alberto Berrini e del Professore Franco Mosconi dell'Università di Parma che hanno delineato il contesto macro e micro economico della crisi, inserendo il sistema delle relazioni industriali all'interno di uno scenario in continuo divenire.

La tavola rotonda è stata aperta dall'intervento di Giampiero Maioli, Ceo del Gruppo Cariparma FriulAdria, che ha sottolineato l'importanza della concertazione per un sistema moderno di relazioni industriali nel settore bancario. "La globalizzazione dei mercati ci costringe a ripensare al nostro modello di business che ci impone maggior dinamismo e competitività", ha proseguito Maioli. "Tuttavia, ha detto, non bisogna dimenticare i concetti di condivisione, che deve valere negli aspetti strategici tra banca e sindacati, nei piani industriali, nelle misure a sostegno dell'economia, nelle politiche salariali".
A suo giudizio bisogna dare alle relazioni industriali "un'impronta innovativa e mettere in discussione il dualismo storico tra lavoratore e impresa e tra lavoratore e capitale". Grazie al nuovo modello - ha continuato Maioli - si potrà incrementare la produttività alimentando un circolo virtuoso che consenta ai lavoratori di poter disporre di un salario variabile maggiore rispetto a quello attuale e consentire all'azienda di aumentare l'efficienza. Ripensare il modello di relazioni tra imprese e sindacati - ha concluso Maioli - non significa solo oneri o impegni più gravosi per i lavoratori ma getta le basi, una volta giunta al termine la crisi economica, per una nuova fase che consenta ai dipendenti di ottenere qualcosa in più nei periodi di espansione economica".

"Il sistema bancario italiano ha superato bene la crisi, ma ora subisce forti ricadute sulla redditività", ha detto il segretario generale della Fiba Cisl, Giuseppe Gallo, nel corso della tavola rotonda. La risposta è, a suo avviso, nella leva fiscale: "manca una politica fiscale di attenzione e occorre regolare e tassare diversamente le banche che investono in economia da quelle che investono in finanza".
Per quanto riguarda le relazioni industriali: "Gli accordi firmati nel nostro settore, come quelli di Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno la stessa impostazione di Mirafiori, lo scambio lavoro stabile contro flessibilità salariale di ingresso e di orario. Questo modello lo riproporremo anche nel contratto nazionale dei bancari". Secondo Gallo è ora necessario "aprire a una governance che veda la partecipazione dei lavoratori in qualità di soci azionisti per contribuire alle scelte strategiche dell'azienda". Un nuovo modello di banca, una banca "socialmente sostenibile è l'unica via per uscire dalla crisi", ha detto.

Il vice presidente di Confindustria Emilia Romagna, Alberto Lunardini, è d'accordo con la partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa, ma oggi in Italia, ha dichiarato, "non c'è ancora una cultura diffusa del cambiamento, tema fondamentale per le imprese in questo contesto".

A chiudere il convegno, l'intervento del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, per il quale sono importanti una governance della finanza condivisa con i lavoratori e nuove relazioni sindacali incentrate sul modello partecipativo. Per questo, ha detto Bonanni, la Cisl è pronta a sottoscrivere intese, come è avvenuto con la Fiat, dove, "in cambio di una maggiore flessibilità, oltre a salvaguardare e ad aumentare l'occupazione, si riporti il lavoro in Italia, attraendo anche investimenti dall'estero. La strada per uscire dalla crisi è solo questa". (FRN)


01 Febbraio 2011
Powered by Adon