Dopo la sospensione della trattativa e lo sciopero indetto dai sindacati, Riccardo Verità, responsabile relazioni industriali Ania, chiede ai sindacati di tenere conto che finora nonostante la crisi non si è mai licenziato nel settore Verità, Ania, posizioni ancora lontane, sindacati non tengono conto della crisi

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ASSICURAZIONI

Verità, Ania, posizioni ancora lontane, sindacati non tengono conto della crisi

Argomento: Confindustria, Credito

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La trattativa per il rinnovo del contratto dei lavoratori delle assicurazioni è in stallo. Riccardo Verità, responsabile delle Relazioni Industriali dell'Ania, quali sono i punti su cui non si è trovato ancora un accordo?
Abbiamo chiesto che l'area contrattuale venga specificata meglio identificando con chiarezza quelle attività non core per il settore assicurativo, che potranno essere terziarizzate. Che i permessi sindacali vengano ridotti poiché nel nostro settore le agibilità previste sono, anche rispetto a settori a noi affini, di gran lunga superiori e che venga aperta una riflessione sul venerdì pomeriggio (la vigente norma contrattuale prevede nel nostro settore una ridottissima presenza dei lavoratori).
Auspichiamo quindi una diversa distribuzione di orario comprendente anche il venerdì pomeriggio almeno per quei settori che, in un'economia sempre più rivolta ad un mercato internazionale, richiedono una presenza più continua.

Altri punti in cui la distanza con i sindacati non è stata ancora colmata?
Sì, chiediamo di superare l'eccessiva rigidità esistente oggi tra le attività di chi lavora nel call center operando in outbound e inbound e che vengano semplificati e snelliti gli articoli 15 e 16 del contratto relativi alle procedure sindacali da attivare in caso di crisi. Abbiamo proposto inoltre alle oo.ss. una semplificazione degli articoli relativi al periodo di comporto per malattia.

Riguardo la parte economica?
Sarà una trattativa complessa, le richieste fatte dai sindacati appaiono eccessive anche alla luce della difficile e pesante congiuntura che anche il nostro settore ha attraversato in questi ultimi anni, situazione che ancora oggi caratterizza l'andamento delle imprese, soprattutto per quanto attiene i rami danni. Nonostante la crisi, nel nostro settore non vi sono stati esuberi e tutte le situazioni di difficoltà sono sempre state gestite all'interno delle Compagnie in accordo con le OO.SS.; chiediamo al sindacato di tenere conto di questi fattori in sede di trattativa.

Quale incremento salariale proponete?
Le richieste sindacali di aumento sono: del 9,38% per gli amministrativi, del 9,38% per i produttori, del 18,17% per i lavoratori del call center sezione prima, del 43,57% del call center sezione seconda e 11,46% per i coordinatori di team. L'Ania ha proposto per tutte le categorie di lavoratori una percentuale di aumento del 5,43%, in linea con quanto previsto dall'Accordo Quadro del 2009, con la disponibilità a valutare ovviamente con particolare attenzione l'accoglimento da parte delle oo.ss. di alcune delle nostre proposte sulla parte normativa.

Nell'incontro di ieri i sindacati hanno ritenuto tale proposta inaccettabile.
Le oo.ss hanno reputato, nel loro comunicato diffuso al termine dell'ultimo incontro svoltosi il 9 e 10 febbraio u.s., detta proposta "ampliamente insufficiente e molto distante dalle richieste di piattaforma" contestando anche il sistema di calcolo della percentuale di incremento economico.

I sindacati lamentano il fatto che sareste intenzionati a chiudere il fondo previsto per le aziende in fallimento.
Il Fondo LCA (Liquidazioni Coatte Amministrative), finanziato dalle Aziende del settore, oggi è riservato esclusivamente ai lavoratori delle Compagnie assicurative che esercitano il ramo auto poste in Liquidazione ed è stato appena prorogato sino a tutto il 2011 (con decreto ministeriale del dicembre 2010). Dal momento che stiamo creando un Fondo Esuberi che interverrà (anche in questo caso con costi a totale carico delle Compagnie) in favore di tutti i lavoratori del settore in caso di crisi aziendali, si impone, in un momento di difficoltà per il settore ed in fase di rinnovo contrattuale, un ragionamento più ampio per rendere gli ingenti costi di questi due fondi sostenibili e compatibili con gli aumenti salariali che verranno concessi.

Nel vostro settore, appartenendo la maggior parte dei lavoratori iscritti a sindacati che non hanno firmato l'Accordo del 2009 sui nuovi assetti contrattuali, il rinnovo avverrà con le vecchie regole. Terrete conto in qualche modo della riforma intervenuta?
Come Ania abbiamo firmato l'Accordo ed il nostro punto di riferimento non potrà che essere quello, cercheremo comunque un equilibrio tenendo conto delle parti della riforma a cui non sono contrari i sindacati non firmatari.

Luca Fortis

 


11 Febbraio 2011
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