Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1234 5
6 7 891011 12
1314 15 16 17 18 19
2021 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

MORTI BIANCHE

Inail, calano gli infortuni sul lavoro


Correlati

Calano gli incidenti sul lavoro e il numero dei casi mortali resta per il secondo anno consecutivo al di sotto dei mille. E' quanto rileva il rapporto annuale dell'Inail. Gli infortuni avvenuti e denunciati all'istituto nel 2011 sono stato 725mila, con una diminuzione del 6,6% rispetto ai 776mila dell'anno precedente (51mila in meno).

I decessi sono stati 920, in calo del 5,4% rispetto ai 973 del 2010. In queste cifre, sottolinea l'Inail, non rientrano gli infortuni di quasi 3 milioni di lavoratori (fonte Istat). L'Inail stima che nel 2010 siano accaduti a questi lavoratori circa 164mila infortuni, rientranti per lo più in un range di gravità medio-lieve (165mila era stata l'analoga stima per il 2009).

La diminuzione degli infortuni del 6,6% registrata tra il 2011 e il 2010 è una media del calo che ha riguardato sia gli infortuni 'in occasione di lavoro' che quelli 'in itinere'. Il decremento è più sensibile per gli infortuni in itinere (-7,1%) che per quelli avvenuti in occasione di lavoro (-6,5%), che rappresentano circa il 90% del complesso delle denunce.

La diminuzione degli infortuni sul lavoro ha interessato le attività industriali (-8,2%), l`agricoltura (-6,5%) e le attività dei servizi (-5,5%). Tra le attività industriali si distinguono per una elevata riduzione degli infortuni le costruzioni (-14,7% a fronte di calo occupazionale del 5,3%), seguite dalla meccanica (-6,7%) e la metallurgia (-6,6%).

Nei servizi la diminuzione degli infortuni è da ascrivere principalmente ad alcuni settori più rilevanti dal punto di vista dimensionale quali trasporti (-11,3%); servizi alle imprese e attività immobiliari (-9,7%); commercio (-9,6%). Anche per il settore del personale addetto ai servizi domestici si segnala un calo contenuto del 3,4%.

Il calo ha interessato tutte le aree del paese, in maniera crescente dal Nord al Sud (-6,1% Nord-Ovest, -6,2% Nord-Est, -6,4% Centro e -8,1% Mezzogiorno). I risultati più significativi in Molise (-12,5%), Campania (-11,1%), Umbria (-10,4%) e Basilicata (-10,2). Nel Nord continua a concentrarsi oltre il 60% degli infortuni, trattandosi del territorio a maggiore densità occupazionale (52% degli occupati nazionali nel 2011).

Le regioni con maggior numero di denunce di infortunio si confermano Lombardia (127.007 casi), Emilia Romagna (99.713) e Veneto (81.217): tre regioni che concentrano da sole il 42% dell`intero fenomeno. La diminuzione del 5,4% delle morti sul lavoro è sintesi del forte calo nel Mezzogiorno (-14,9% pari 48 vittime in meno), nel Nord-Ovest (-2,2%), nel Centro (-0,5%), mentre il Nord-Est è praticamente stazionario (226 morti).

Il fenomeno delle malattie professionali registra un`accelerazione delle denunce negli ultimi tre anni. A partire dal 2009 gli incrementi si sono fatti più che consistenti raggiungendo le diverse migliaia (7.600 casi in più tra il 2009 e il 2010) con variazioni percentuali a due cifre (+15,9% tra il 2008 e il 2009 e + 21,7% tra il 2009 e il 2010). Molto rilevante anche l`aumento nel 2011: le denunce passano dalle 42.465 del 2010 a 46.558, 4 mila in più in un anno (+9,6%), oltre 17 mila in più rispetto al 2007.


10 Luglio 2012
Powered by Adon