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AGRICOLTURA

Flai presenta rapporto su Agromafie

Argomento: Agricoltura, Cgil

La Flai Cgil presenta a Roma il 10 dicembre il “Primo rapporto su caporalato e agromafie”a cura dell’osservatorio Placido Rizzotto, con prefazione di Giancarlo Caselli, introduzione di Stefania Crogi e postfazione di Serena Sorrentino.

La Flai Cgil, attraverso il lavoro dell’osservatorio, ha messo insieme lavoratori, sindacalisti, magistrati, forze dell’ordine, associazioni, istituzioni, il mondo scientifico e della ricerca, per elaborare un rapporto, unico nel suo genere, che offre una foto del volume di affari e dello spostamento/migrazione della forza lavoro nell’agroalimentare. Particolare attenzione viene dedicata alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori stranieri, i più coinvolti, soprattutto per il settore agricolo, dagli spostamenti interregionali legati alla stagionalità delle colture.

Il giro d’affari connesso alle agromafie si aggira tra i 12 e i 17 miliardi di euro; numeri che rappresentano tra il 5 e il 10% di tutta l’economia mafiosa. Nel settore agro-industriale l’infiltrazione e il controllo da parte della criminalità interessa l’intera filiera: dalla produzione al reclutamento di manodopera, logistica e distribuzione. Contraffazione dei prodotti alimentari da un lato, e caporalato dall’altro sono due aspetti fondamentali dell’affare criminale che ruota attorno al settore dell’agro-industria.
La contraffazione alimentare è cresciuta negli ultimi dieci anni del 128%; vale 60 miliardi di prodotti che ogni anno sono commercializzati nel mondo come falso Made in Italy.
Il triste fenomeno del caporalato, un vero e proprio commercio delle braccia, gestito da caporali stranieri ed italiani per conto di aziende senza scrupoli alla ricerca di forza lavoro a basso costo e zero diritti, coinvolge un esercito di 400.000 lavoratori, stranieri. Un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e analizzato nel Rapporto attraverso dettagliate mappe dei flussi stagionali dello sfruttamento.

Inoltre, altro dato rilevato dal Rapporto, è quello relativo alle aziende confiscate alle mafie: dall’inizio della crisi si registra un vero e proprio boom con un +65% di confische rispetto al 2008.

Questi solo alcuni dei dati che verranno illustrati dettagliatamente il 10 dicembre a Roma.

Alla presentazione del Rapporto interverranno: Stefania Crogi (Segretario Generale Flai Cgil), Serena Sorrentino (Segretario Nazionale Cgil), Jean René Bilongo (Flai Cgil), Francesco Carchedi (Sociologo), Donato Ceglie (Magistrato), Maurizio De Lucia (Direzione Nazionale Antimafia), Alessandro Leogrande (Giornalista), Peppe Ruggiero (Giornalista), Yvan Sagnet (Flai Cgil), Giuseppe Vadalà (Corpo Forestale dello Stato). (LF)


07 Dicembre 2012
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