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SETTORE MOBILI

Parti sociali propongono emendamento a legge stabilità

Argomento: Cgil, Cisl, Confindustria, Uil

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“Considerata la crisi in cui versa il settore del mobile, abbiamo convenuto con le associazioni datoriali un emendamento alla Legge di Stabilità che prevede l’inclusione degli arredi fra le opere ammesse alla detrazione Irpef per gli interventi di ristrutturazione edilizia”. Lo hanno dichiarato i responsabili del settore legno dei sindacati nazionali Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, Fabrizio Pascucci, Paolo Acciai e Marinella Meschieri. “Se questo emendamento alla Legge di Stabilità venisse accolto – spiegano - non solo non ci sarebbero costi aggiuntivi per lo Stato, ma ci sarebbe un incremento dei consumi del 20%, pari ad 1 miliardo e 200 milioni di euro. Si tratta di una cifra importante per un settore che in cinque anni di crisi ha perso 14 miliardi di fatturato, 52mila posti di lavoro ed ha avuto una contrazione del 40% del consumo nazionale”. “Una vera ecatombe – proseguono Pascucci, Acciai e Meschieri - per un settore composto da 80mila imprese piccole e medie, che occupano 390mila lavoratori, prevalentemente indirizzate sul mercato interno”. “Chi ha investito in ricerca, innovazione e formazione – osservano - risente meno della crisi, così come quel 24% di impresa che guarda soprattutto all’estero, ma per gli altri, per le aziende di piccole e piccolissime dimensioni, siamo davanti ad un bivio: fare il salto in avanti o sparire. Qui lo Stato, il governo, non possono essere spettatori”. “Questo è il senso del nostro emendamento – concludono - firmato insieme a FederlegnoArredo, Cna Produzione, Confartigianato, Ance e Federmobili”. (LF)


19 Dicembre 2012
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