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UE

Cipro chiede aiuto alla Russia

Argomento: Ue

Dopo che il Parlamento cipriota ha respinto il piano di salvataggio europeo, che prevedeva un prelievo forzoso dai conti correnti, Nicosia ha volto lo sguardo a Est, a Mosca precisamente. Ieri sera il ministro delle Finanze Michalis Sarris è volato in Russia e oggi sta facendo il giro dei palazzi del potere per assicurare al suo paese l'aiuto finanziario del gigante orientale. I colloqui, al momento, stanno andando a suo dire "molto bene", ma non è stato raggiunto alcun accordo.
"Abbiamo avuto un ottimo inizio, colloqui molto buoni, molto costruttivi, molto franchi", ha affermato il ministro parlando coi giornalisti dopo aver incontrato per 90 minuti il suo corrispettivo russo Anton Siluanov e il presidente della Banca centrale russa Sergei Ignatyev.
"Continueremo - ha aggiunto - le discussioni in altra sede". L'altra sede è, secondo fonti dell'agenzia di stampa Interfax, l'ufficio del primo vicepremier Igor Shuvalov, che nel governo di Dmitri Medvedev ha la delega per la politica economica e per il bilancio federale.
Sarris ha inoltre detto di non aver, finora, ricevuto l'offerta da parte di Gazprom di irrorare di fondi le boccheggianti banche dell'isola in cambio di una quota delle riserve energetiche offshore dell'isola. Quest'ipotesi era stata avanzata ieri come possibile strumento di aiuto da parte di Mosca. "Non c'è stata l'offerta, nulla di concreto", ha detto Sarris rispetto a questa ipotesi.
Cipro ha stretti rapporti economici con la Russia e ospita qualcosa come 31 miliardi di dollari in depositi riconducibili a russi. Sarris spera di ottenere una proroga di un prestito da 2,5 miliardi di euro che Mosca ha dato a Nicosia nel 2011 e che dovrebbe andare a scadenza nel 2016.
La visita viene dopo che il Parlamento ha respinto la misura estremamente impopolare di imporre un prelievo del 9,9 per cento sui depositi oltre i 100.000 euro come condizione per un prestito da 10 miliardi di euro dall'Ue.(LF)


20 Marzo 2013
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