Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 2345 6
7 8910 1112 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

CONSULTAZIONI

Sindacati a Bersani, priorità al lavoro

Argomento: Cgil, Cisl, Ugl, Uil

Correlati

Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno incontrato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, questa mattina, terzo giorno di consultazioni per il nuovo governo. Presenti all’incontro i segretari di Cgil, Susanna Camusso, della Cisl, Raffaele Bonanni, della Uil, Luigi Angeletti, e di Ugl, Giovanni Centrella.
I segretari hanno chiesto di fare ogni sforzo per formare un governo, ponendo al centro dell’agenda misure urgenti anti-crisi, tra cui la riduzione dell’imposizione fiscale.
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto che il suo sindacato è contrarissimo a che si torni a votare. “C’è bisogno di fare un governo a tutti i costi – ha detto - e non capiamo la posizione delle varie forze politiche che non vogliono fare alleanze”.
“Abbiamo rappresentato a Bersani una situazione sempre più difficile, che ha bisogno di interventi di riforma e misure urgenti”, ha invece detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Bisogna togliere il pagamento dell’Imu sulla prima casa – ha aggiunto - fino ad un valore di 1.000 euro e va disinnescata la miccia rappresentata dalla somma delle scadenze fiscali di giugno per Tares, Iva e Imu.

Chiede un esecutivo forte il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella. "Chiediamo un governo forte, non di minoranza, - si legge in una nota - che metta in campo azioni per il lavoro”.
"Abbiamo problemi reali e urgenti da risolvere - ha sottolineato il sindacalista - come gli esodati, modificare le riforme Fornero sul lavoro e sulla previdenza, rendere meno stringente il patto di stabilità per consentire a Comuni e Regioni di prendere delle decisioni".

Secondo Centrella "occorre una riforma fiscale vera che faccia pagare di più a chi ha di più, che introduca il quoziente familiare, che preveda l`abolizione dell`Imu sulle prime case uso abitazione civile”. “Così come le aziende vantano crediti verso la Pubblica amministrazione, - ha concluso - anche i dipendenti pubblici ne vantano uno, dovuto al congelamento degli stipendi da più di tre anni e alla mancata corresponsione dell`indennità di vacanza contrattuale". (LF)


25 Marzo 2013
Powered by Adon