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CONSULTAZIONI

Sindacati a Bersani, priorità al lavoro

Argomento: Cgil, Cisl, Ugl, Uil

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Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno incontrato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, questa mattina, terzo giorno di consultazioni per il nuovo governo. Presenti all’incontro i segretari di Cgil, Susanna Camusso, della Cisl, Raffaele Bonanni, della Uil, Luigi Angeletti, e di Ugl, Giovanni Centrella.
I segretari hanno chiesto di fare ogni sforzo per formare un governo, ponendo al centro dell’agenda misure urgenti anti-crisi, tra cui la riduzione dell’imposizione fiscale.
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto che il suo sindacato è contrarissimo a che si torni a votare. “C’è bisogno di fare un governo a tutti i costi – ha detto - e non capiamo la posizione delle varie forze politiche che non vogliono fare alleanze”.
“Abbiamo rappresentato a Bersani una situazione sempre più difficile, che ha bisogno di interventi di riforma e misure urgenti”, ha invece detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Bisogna togliere il pagamento dell’Imu sulla prima casa – ha aggiunto - fino ad un valore di 1.000 euro e va disinnescata la miccia rappresentata dalla somma delle scadenze fiscali di giugno per Tares, Iva e Imu.

Chiede un esecutivo forte il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella. "Chiediamo un governo forte, non di minoranza, - si legge in una nota - che metta in campo azioni per il lavoro”.
"Abbiamo problemi reali e urgenti da risolvere - ha sottolineato il sindacalista - come gli esodati, modificare le riforme Fornero sul lavoro e sulla previdenza, rendere meno stringente il patto di stabilità per consentire a Comuni e Regioni di prendere delle decisioni".

Secondo Centrella "occorre una riforma fiscale vera che faccia pagare di più a chi ha di più, che introduca il quoziente familiare, che preveda l`abolizione dell`Imu sulle prime case uso abitazione civile”. “Così come le aziende vantano crediti verso la Pubblica amministrazione, - ha concluso - anche i dipendenti pubblici ne vantano uno, dovuto al congelamento degli stipendi da più di tre anni e alla mancata corresponsione dell`indennità di vacanza contrattuale". (LF)


25 Marzo 2013
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