La Uiltec promuove nel mese di settembre 6 iniziative a livello territoriale e a ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale per chiedere una riduzione delle tasse sul lavoro e una vera politica industriale. A ottobre grande manifestazione nazionale per il lavoro e una nuova politica industriale

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UILTEC

A ottobre grande manifestazione nazionale per il lavoro e una nuova politica industriale

Argomento: Chimici, Uil

Contro la crisi occorrono meno tasse sul lavoro, più occupazione e una nuova politica industriale. E’ questa la proposta avanzata dalla Uiltec al governo per rilanciare l’economia del Paese. E su questi temi, per attirare l’attenzione delle istituzioni, il sindacato dei chimici e tessili della Uil promuove nel mese di settembre sei iniziative territoriali nei più importanti centri di innovazione tecnologica e investimento dei settori chimico e farmaceutico (Valdagno, Sannazzaro, Porto Torres, Gela, L’Aquila, Biella) che sfoceranno a ottobre in una grande manifestazione nazionale a Roma.

Il segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani, ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Uil, occorre una diminuzione della tassazione sul lavoro per almeno 50 miliardi di euro. Risorse che potrebbero essere recuperate da una lotta vera all’evasione fiscale e da tagli alla spesa pubblica improduttiva. In questo modo sarebbe possibile rilanciare la produzione e creare nuova occupazione, soprattutto per sostenere una ripresa che si prospetta molto debole e senza nuovi posti di lavoro.

E’ necessaria poi, sottolinea Pirani, una nuova politica industriale, basata su innovazione tecnologica, investimenti, qualificazione e formazione delle persone, che permetta di preservare la capacità manifatturiera del Paese, che altrimenti rischia di non avere futuro. La competitività italiana va aumentata, perché è ancora troppo bassa sul mercato internazionale e la questione della produttività diventa un nodo centrale ancora da sciogliere. Infatti, secondo Pirani, l’accordo tra le parti sociali all’epoca del governo Monti ha fallito e ora manca una nuova capacità di rifare quell’accordo sulla produttività.

Il sindacato, ha detto il sindacalista, deve avere un ruolo attivo, al di là del mero compito di firmare cig e mobilità, organizzare iniziative propositive e concrete per uscire dalla crisi. Per questo la Uiltec scenderà in piazza a Roma per far sentire la sua voce e chiedere un intervento del governo affinché il Paese intensifichi la sua ripresa.


06 Settembre 2013
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