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FIAT

Il 25 novembre riprende la trattativa

Argomento: Auto, Cisl, Industria, Lavoro
Autore: Lucia Mancini

Lunedì 25 novembre, a Torino, riprenderà il negoziato sul contratto collettivo Fiat. Nel corso di una conferenza stampa la Fim Cisl ha precisato che l’appuntamento è stato fissato per discutere con l'azienda gli incrementi salariali. Al negoziato non parteciperà la Fiom Cgil, non essendo firmataria del contratto Fiat. Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim, ha affermato che nell'incontro di lunedì “la definizione degli incrementi economici per il 2014-2015 dovrà avere una risposta”. Sul tavolo della trattativa la discussione riguarderà la contrattazione di I livello, ma andrà definita anche quella di II livello. “Ci aspettiamo che l'incontro vada nel migliore dei modi, ha aggiunto Uliano. Il settore dell'auto non sta vivendo una situazione felice. Noi avevamo presentato una piattaforma rivendicativa già in marzo, poi abbiamo spostato la negoziazione a fine 2013 aspettandoci un orizzonte positivo, ma purtroppo così non è stato”. D'altro canto, positivo è che ci sia “un rafforzamento degli investimenti: la Fiat ha investito circa 4,6 miliardi di euro nei suoi stabilimenti”.

Durante la conferenza è stato annunciato che la Fim, assieme ai Politecnici di Milano e Torino, compierà uno studio, unico nel suo genere, sui nuovi modelli organizzativi introdotti con il Wcm (World Class Manufacturing). Il prof. Luciano Pero, del Politecnico di Milano, ha spiegato che si procederà presentando un questionario a tutti i lavoratori (iscritti ai sindacati o no) dei diversi stabilimenti della Fiat per capire, a livello di massa, “quali sono le conoscenze del Wcm, com'è cambiata la condizione lavorativa nelle nuove fabbriche, com'è vissuto il lavoro in team e quali sono i suggerimenti degli operai”. Uliano ha spiegato che “questa ricerca è anche una sfida all'azienda. Il nostro obiettivo è di distribuire 7.500 questionari e di organizzare un incontro, verso marzo o aprile, per discutere dei risultati, che verranno utilizzati anche per le future richieste contrattuali. È importante dare voce a chi concretamente è nella fabbrica”.


19 Novembre 2013
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