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PUBBLICO IMPIEGO

Previsto rinnovo per gli statali nel 2015

Argomento: Pubblico impiego

Il ministro della pubblica amministrazione Giampiero D’Alia intervistato dal Messaggero annuncia l'impegno del governo a rinnovare il contratto del pubblico impiego. "I sacrifici economici sono finiti, secondo D'Alia, il settore ha già pagato abbastanza". A inizio 2014 via ai tavoli sindacali. Qualcosa sembra muoversi per i lavoratori pubblici, da anni in attesa del rinnovo del contratto. D'Alia ricorda che "il blocco del contratto era stato già previsto e contabilizzato dal governo Monti. Non lo abbiamo deciso noi. Anche il blocco del turnover è una scelta ereditata. Scelte impossibili da modificare dalla scarsità di risorse. Finanziare il contratto triennale del pubblico impiego – spiega il ministro - significa mettere in bilancio 7 miliardi di euro. E servivano i soldi per la cig in deroga, abolire l'Imu, risolvere il problema degli esodati. Dovevamo scegliere le priorità. Ma è chiaro - sottolinea ancora il ministro - che questa situazione non può proseguire”. Ecco dunque l'annuncio tanto atteso: “Nel 2015 vogliamo arrivare al nuovo contratto economico”, mentre “sarà molto importante il rinnovo della parte giuridico-normativa del contratto che vorremmo chiudere nel 2014. All'inizio del nuovo anno - afferma D'Alia - partiranno i tavoli con i sindacati'". Nell'intervista il ministro sottolinea la necessità di “andare verso il ruolo unico” per facilitare i passaggi tra enti. “Il problema è da risolvere al più presto. Entro fine dicembre sarà pronta la mappa delle nuove dotazioni organiche dei ministeri. Il personale in esubero sarà gestito con prepensionamenti e spostamenti presso altre amministrazioni”. Per eliminare gli sprechi, aggiunge, potrebbe essere uno stimolo “l'introduzione nel contratto di secondo livello del 'dividendo dell'efficienza', ovvero la destinazione di parte dei risparmi ottenuti agli incentivi al personale”.


19 Dicembre 2013
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