Secondo uno studio di Kpmg prodotto per Unirec, gli enti locali dovrebbero ricorrere a società di riscossione crediti È possibile recuperare 5,2 miliardi

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È possibile recuperare 5,2 miliardi


Con il ricorso ad aziende specializzate nella riscossione dei tributi locali la pubblica amministrazione potrebbe recuperare fino a 5,2 miliardi di euro. E' quanto emerge da uno studio di Kpmg (network di servizi professionali alle imprese, specializzato nella revisione e organizzazione contabile, ndr) prodotto per Unirec, l'associazione che aggrega le imprese dei servizi a tutela del credito. “Ad oggi il servizio di riscossione crediti attraverso aziende specializzate non è sfruttato dalle amministrazioni locali, si legge in una nota, che utilizzano unicamente la riscossione coattiva”.

La ricerca prende in riferimento i volumi affidati al recupero da parte degli enti territoriali di Equitalia del 2012, che ammontano a 15,4 miliardi di euro; l'importo totalizzato con il solo ricorso al recupero coattivo nell'arco del primo anno è pari al 2% del totale, cioè circa 300 milioni di euro. “Con il ricorso invece al recupero stragiudiziale, portato avanti dalle società di riscossione del credito, afferma Unirec, l'importo sarebbe pari al 35% del totale, cioè a 5,4 miliardi di euro”.

Meno efficace, anche se in modo marginale, sarebbe il recupero coattivo da parte delle società di riscossione, che conterebbero di recuperare solo l'1% cioè 100 milioni di euro, invece dei 300 milioni di Equitalia. “Fatti i conti si arriva al differenziale fra recupero Equitalia e società di riscossione pari a 5,2 miliardi di euro”.


07 Febbraio 2014
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