Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
123
456 78 910
11121314151617
181920212223 24
252627 2829 3031

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

RAPPRESENTANZA

Landini non rompe con la Cgil: siamo a casa nostra


Correlati

In merito all’accordo sulla rappresentanza, la Fiom chiede una consultazione democratica  dei lavoratori “vera” e “certificata”. Questo il punto centrale che il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, chiederà al consiglio direttivo della Cgil.

Il segretario generale della Fiom ha sgomberato il campo da retroscena politici. “Come nei normali referendum, ha detto nel corso di una conferenza stampa, bisogna essere chiari sul punto da votare, si vota su un accordo non su un segretario. Poi bisogna procedere al voto in tutte le sedi in Italia e infine scrutinare; le urne si aprono tutte insieme e si certifica il voto nelle sedi elettorali. Non stiamo chiedendo molto, ha proseguito, solo una trasparente democrazia”. Landini pone però un paletto preciso: dovranno votare solo i lavoratori delle aziende che aderiscono a Confindustria: “Non ha senso che votino i lavoratori che non hanno nulla a che fare con quei contratti, è come se ad un referendum regionale votassero gli abitanti di un'altra regione”. Per Landini non ci sono punti di rottura con la confederazione. “Noi siamo la Cgil, ha dichiarato, non esiste l’ipotesi di una scissione; noi siamo a casa nostra, discutiamo se qualcosa non ci sta bene e ci si mette d’accordo, in fondo questo è il senso di una confederazione.  Noi non facciamo una battaglia per cambiare la politica della Cgil, sottolinea il sindacalista, stiamo solo proponendo la democrazia”.

A proposito dei fatti di Milano, Landini ha sottolineato come non siano state invitate a partecipare la Fiom, i bancari e la scuola, nonostante si discutesse di temi propri di tutte le categorie di lavoro. “Una cosa del genere non era mai successa. E’ una logica pericolosa: nella gestione della Cgil vedo una deriva autoritaria preoccupante. Inoltre, non si capisce perché alle assemblee unitarie, se sono unitarie, non possano votare tutti, ma solo i lavoratori della Cgil”.

Parlando poi del nuovo governo, Landini ha chiesto che si convochi un tavolo Fiat “in modo da mantenere produzione e lavoro ed evitare la chiusura di Termini Imerese”.


21 Febbraio 2014
Powered by Adon