Il Ces protesta contro le politiche di austerità e propone un obiettivo di investimento annuo del 2 % del Pil dell'Unione europea di dieci anni per aumentare investimenti e modernizzazione Manifestazione a Bruxelles il 4 aprile

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CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI

Manifestazione a Bruxelles il 4 aprile

Argomento: Economia, Lavoro, Sindacato, Ue

Lavoratori provenienti da tutti i 28 paesi componenti dell'Unione europea, si ritroveranno venerdì 4 aprile a Bruxelles per dare vita ad una manifestazione “contro le politiche di austerità e di rigore e per rivendicare scelte e decisioni di sviluppo e di crescita” che diano all'Europa “un nuovo corso”. La manifestazione è organizzata dalla Confederazione europea dei sindacati.

“Un'iniziativa, commenta il responsabile del segretariato Europa della Cgil Fausto Durante, giusta e importante, da sostenere con l'impegno e la partecipazione attiva di tutti i sindacati europei, affinché i temi dell'Europa sociale e del lavoro siano riportati al centro della discussione e permeino i lavori del prossimo Parlamento europeo”.

Di fatto alla base della manifestazione alla quale prenderanno parte delegazioni di Cgil, Cisl e Uil, non viene portata avanti solo una condanna alle politiche di austerità, ma si propongono anche e soprattutto politiche per la crescita sostenibile e l’occupazione.  Nel dettaglio la confederazione europea propone un investimento annuo del 2 % del Pil dell'Unione europea, per un periodo di dieci anni, in modo tale da aumentare investimenti privati e promozione di misure private di modernizzazione su vasta scala.

"Sono stati spesi 1.000 miliardi di euro per salvare il settore finanziario, spiega la Ces. Dall'altra, si perdono 1.000 miliardi di euro ogni anno a causa dell'evasione e della frode fiscale. È quindi giunto il momento di spendere 250 miliardi di euro per l'occupazione di qualità e un buon futuro per i cittadini dell'Unione Europea. Un audace piano di investimenti potrebbe generare fino a 11 milioni di nuovi posti di lavoro di qualità”. Altro aspetto fondamentale è che il piano deve dare priorità agli investimenti  "che avranno il maggiore impatto sull'attività economica nazionale”.


E.G.


02 Aprile 2014
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