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ELECTROLUX

Nuovo piano industriale: nessun licenziamento e chiusura


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L’incontro odierno al ministero dello sviluppo economico tra i sindacati di categoria Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Ugl Metalmeccanici, il coordinamento della Rsu dell'azienda e il gruppo Electrolux, si è concluso con un verbale di riunione nel quale  vengono indicate le modalità di ripresa prosecuzione delle trattative tra le parti sul futuro di Electrolux.

La base della discussione è il nuovo piano Industriale, che cambia notevolmente rispetto alla precedente impostazione. Il piano, illustrato dall’Ing. Ferrario, esclude ogni ipotesi di chiusura di impianti (e quindi ancor più di stabilimenti), ed esclude azioni unilaterali da parte dell’azienda, finalizzate ad una riduzione del personale durante tutta la sua fase di attuazione dello stesso, garantisce invece l’occupazione tramite il ricorso ai Contratti di Solidarietà (i ministri hanno confermato la decontribuzione) .

Dopo l'illustrazione, da parte dell'amministratore delegato di Electrolux, del nuovo piano industriale, le organizzazioni dei lavoratori, pur registrando il progresso compiuto dall'azienda, hanno giudicato ancora non sufficienti le prospettive indicate. Il ministro Guidi ha confermato che il governo è pronto a mettere in campo le misure già annunciate, ovvero il sostegno agli investimenti e la possibile decontribuzione dei contratti di solidarietà, che il Ministro Poletti ha ricordato essere subordinata all'accordo tra le parti.

Proprio per entrare nel merito di un auspicabile accordo, azienda e sindacati id categoria hanno convenuto di incontrarsi il 16 e il 28 aprile, per tornare poi al Mise ai primi di maggio.

Positive le dichiarazioni del segretario nazionale Fim Cisl Anna Trovò: “Apprezziamo i presupposti del nuovo piano, la trattativa Electrolux è riaperta. Il piano, spiega la sindacalista, si sviluppa nell’arco di 4 anni (2014-2018) e prevede una missione industriale e relativi investimenti in ognuno dei 4 stabilimenti". In totale saranno investiti 150 milioni di euro di cui 22 a Susegana e 32 a Porcia. I rappresentanti delle regioni (Zaia per il Veneto e Serracchiani per Friuli Venezia Giulia) hanno confermato il loro impegno a sostenere la presenza di Electrolux in Italia, l’attività e la trattativa. Domani, annunciano i sindacati di categoria, si terranno assemblee in tutti gli stabilimenti.


08 Aprile 2014
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