I lavoratori: “Negli altri stabilimenti il lavoro abbonda”. E il presidente della Regione convoca per lunedì i sindacati Palermo, lavoratori in sit-in contro l’annunciata dismissione dello stabilimento

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
12345 6
7 8910111213
141516171819 20
21 22 2324 2526 27
28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

ANSALDOBREDA

Palermo, lavoratori in sit-in contro l’annunciata dismissione dello stabilimento

Argomento: Cgil, Cisl, Metalmeccanici, Uil

I 165 dipendenti della fabbrica AnsaldoBreda di Carini hanno oggi organizzato un sit-in, sotto palazzo d’Orleans, per protestare contro la dismissione annunciata dello stabilimento palermitano.

Fiom, Fim e Uilm  hanno ottenuto un incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, per lunedì prossimo alle ore 12. “C’è stata una grande partecipazione, i lavoratori sono scoraggiati. Responsabilmente attenderemo lunedì. Alla  convocazione sarà presente anche una delegazione di lavoratori - dichiarano i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm Palermo  Francesco Piastra, Ludovico Guercio e Vincenzo Comella – Da parte delle istituzioni e dai partiti continuiamo a registrare una totale assenza di risposte”.   

I lavoratori, di cui50 incassa integrazione e altri35 intrasferta negli stabilimenti di Reggio Calabria e Pistoia, chiedono un’immediata inversione di rotta: “Negli altri stabilimenti il lavoro abbonda: a Reggio Calabria stiamo realizzando  le carrozze per la metropolitana Milano Expo e hanno deciso di trasferire una parte della  commessa anziché a Palermo, come speravano noi,  a Pistoia,  dove già sono strapieni di lavoro”.

“Per Palermo non abbiamo ottenuto niente perché c’è un piano di dismissione in corso e perché dicono che siamo lontani, portare le carrozze qui  costa troppo”, dichiara Enzo Ioco della Fiom Cgil, 44 anni, operaio di AnsaldoBreda da 23, e distaccato a Reggio, che prosegue: “A Reggio e Pistoia fanno assunzioni di interinali, si fa straordinario ed esternalizzano il lavoro mentre per i dipendenti di Palermo si chiedono gli ammortizzatori sociali. Siamo 4 stabilimenti: dovrebbero essere tutti uguali. Un anno fa si disse che anche la fabbrica di  Reggio Calabria sarebbe stata tagliata fuori. E invece oggi lì sono riusciti a rilanciare l’azienda mentrela Siciliarischia di perdere uno stabilimento che potrebbe essere un fiore all’occhiello”.

Agli operai spediti nelle altre fabbriche era stato detto che la trasferta sarebbe stata solo momentanea, il tempo dell’assegnazione di nuove carrozze.  “E invece siamo in trasferta da 9 mesi,27 aReggio e6 aNapoli.  E i nostri colleghi rimasti a Palermo lavorano in condizioni disastrose, in stato di abbandono”. 


19 Settembre 2014
Powered by Adon