Le riforme rappresentano un "primo passo" per "ricreare la fiducia negli investitori stranieri e anche italiani", ha affermato il presidente di Confindustria, aggiungendo:"Considerata l'incapacità di creare crescita e posti di lavoro in Europa un po' di flessibilità non guasterebbe" Squinzi, bene iter Jobs act: riforme necessarie a ricostruire fiducia

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JOBS ACT

Squinzi, bene iter Jobs act: riforme necessarie a ricostruire fiducia


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Il via libera del Senato sul Jobs act è un "passo nella direzione giusta", che però "poi deve essere confermato alla Camera e, soprattutto, riempito di contenuti con i decreti attuativi". Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nella conferenza stampa del Business Forum delle imprese italo-tedesche, aggiungendo che le dichiarazioni del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui i giovani bisogna assumerli e non licenziarli, sono "correttissime".

Il percorso per ritrovare la crescita è "chiaro", ha aggiunto il presidente di Confidustria: "è necessario ricostruire la fiducia attraverso profonde e incisive riforme strutturali, di cui il Paese ha un bisogno disperato". 

Secondo Squinzi il problema è quello di "ritrovare la fiducia e incidere su quel 44% di disoccupazione giovanile. Le imprese devono spingere in questa direzione per incidere sulla realtà del Paese". Il leader degli imprenditori ha poi aggiunto che "è prioritario mettere mano a un pacchetto di riforme importanti per allineare l'Italia ai Paesi guida in Europa e nel mondo", ricordando che "la Germania ha il vantaggio di essersi portata avanti con le riforme, dopo l'unificazione; mentre da noi se non si fanno le riforme è difficile ripartire".

Considerata "l'incapacità di creare crescita e posti di lavoro" in Europa "un po' di flessibilità non guasterebbe", ha proseguito Squinzi. "Se si deve avere un po' di flessibilità senza tuttavia perdere di vista l'obiettivo del 3%, deve essere data su obiettivi precisi - ha proseguito- ed essere orientata in maniera precisa su alcuni investimenti nelle infrastrutture e della ricerca e innovazione".

Infine il presidente di COnfindustria ha commentato i dati Istat di oggi sulla produzione industriale: "Non credo sia un'inversione di rotta. I dati sono presi su un solo mese, anomalo come agosto, quando le attività manifatturiere si fermano e rallentano".

F.P.


10 Ottobre 2014
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