Per il presidente dei Giovani industriali, e' sbagliato favorire " ville e castelli'', mentre la pressione su chi ''manda avanti il paese'' resta insostenibile. I Giovani bocciano Renzi su prima casa: "giu’ le tasse subito su imprese e lavoro"

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CONFINDUSTRIA

I Giovani bocciano Renzi su prima casa: "giu’ le tasse subito su imprese e lavoro"

Argomento: Confindustria

La "vera patrimoniale" è su imprese e lavoratori e, dunque, è lì che bisogna intervenire perché "non possiamo continuare a tassare e a demoralizzare chi investe, chi produce, chi lavora, chi fa impresa, chi manda avanti il Paese". Lo ha sottolineato il presidente dei giovani di Confindustria, Marco Gay, aprendo il 30esimo convegno di Capri.

"Decidere quali imposte abbassare è solo una scelta politica - ha detto - siamo convinti che la priorità sia abbassarle sul lavoro e sulle aziende, da subito, dal 2016. Il Governo ha deciso invece di alleggerire quelle su 45 mila ville e castelli". Gay ha ricordato che la ricchezza delle famiglie vale 8mila e 700 miliardi, mentre i risparmi liquidi 2mila mld, "quanto il debito pubblico". Invece, le imprese "non trovano credito - ha proseguito - pagano 65 euro di tasse ogni 100 di guadagni. E i lavoratori quasi 50. La vera patrimoniale è su di loro. Va tassato, invece, chi vive di rendita, chi ha patrimoni fermi, chi blocca la nascita di un mercato dei capitali a rischio. All'Italia, ora più che mai, serve una visione da statista - ha concluso Gay - non da politico".

La richiesta dei Giovani, dunque, e' che l'Ires scenda di 5 punti da subito, senza attendere il 2017. E con coperture certe, non affidate alla sorte:  "Le coperture ballerine del fondo migranti - ha detto Gay - non possono essere usate per l'Ires. Non possiamo aspettare un via libera da Bruxelles. Il via libera ve lo dà chi tiene in piedi il Paese: l'impresa e i lavoratori". Gay ha ricordato che "ci siamo riusciti nel 2007, Cameron ci riesce oggi, adesso tocca a questo Governo". Il leader degli under 40 di Confindustria ha poi salutato comunque con soddisfazione alcune misure contenute nella legge di stabilità varata ieri dal consiglio dei ministri: "Benissimo il superammortamento, ma abbassiamo le imposte su chi produce perché è un fattore di competitività, di attrazione di investimenti esteri, di stimolo all'export"

Pollice verso, dai Giovani, anche per quanto riguarda le misure sul mezzogiorno: il sud, dice Gay, non ha bisogno di "misure straordinarie o di regalie" ma di "strumenti ordinari per fare impresa" e di "un piano organico di crescita". Dunque, si chiede il presidente dei giovani,  "dov'è finito il Master Plan per il Sud annunciato ad agosto?".  Un piano, ha aggiunto che dovrebbe essere "uno shock positivo" mentre invece "leggiamo che il Master Plan per il Sud sarebbe un insieme di misure che, in tutto valgono 150 milioni quest'anno, su una finanziaria che vale quasi 30 miliardi. Che non ci sono il credito d'imposta per i nuovi investimenti ed ampliamenti, quello per la ricerca, i contratti di sviluppo, come invece ci aspettavamo". Secondo il Presidente dei giovani di Confindustria "così è troppo poco, quasi inutile".

Infine, un passaggio chiave sugli immigrati: i Giovani di Confindustria sono a disposizione "per dare un aiuto a chi fa prima accoglienza sul territorio" e ad aiutare gli immigrati che hanno diritto a restare in Italia a "diventare un imprenditore e un lavoratore di successo". "Come cittadini  -ha osservato Gay- non ci stiamo a osservare la più grande tragedia umanitaria degli ultimi 50 anni e non fare niente - ha aggiunto - Come imprenditori non ci stiamo a non fare niente". Secondo Gay "senza gli immigrati l'Italia non ce la farebbe. Le nostre aziende non ce la farebbero. I nostri conti pubblici non ce la farebbero".


16 Ottobre 2015
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