Per la direttrice delle Entrate, con la legge di Bilancio si riduce parecchio il prelievo tributario sul reddito di impresa, mentre con la ''Paperoni'' l'Italia diverrà una sorta di paradiso dei ricchi. Canone Rai in bolletta: ''recupero 258 ml, ma operazione di grande complessita" Orlandi, le misure del governo puntano essenzialmente a ridurre le tasse sulle imprese

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LEGGE BILANCIO

Orlandi, le misure del governo puntano essenzialmente a ridurre le tasse sulle imprese


La legge di Bilancio e' una vera manna dal cielo per le  imprese, le quali, grazie al pacchetto di modifiche fiscali, godranno di un cospicuo  taglio alle tasse. Parola della direttrice dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, oggi in audizione presso le commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato.
Nella direzione del "potenziamento della competitività" economica del sistema Paese, ha spiegato Orlandi, è "indiscutibile che la legge di bilancio metta in campo una serie di modifiche essenzialmente volte a ridurre il prelievo tributario sul reddito d`impresa". Orlandi le elenca una per una:  "riduzioni di aliquote, incentivi alla capitalizzazione, introduzione di regimi nuovi, proroga di misure agevolative già introdotte nel sistema, sempre nell`ottica di garantire neutralità nelle scelte delle forme organizzative della propria attività e nel rispetto di immanenti esigenze di semplificazione". Misure che, aggiunge, "riguardano sia le imprese più strutturate che quelle di ridotte dimensioni".
Quanto alla norma ribattezzata ''acchiappa ricchi'', o  ''Paperoni'', cioè quella che riguarda il regime opzionale per le persone fisiche che si trasferiscono in Italia, secondo Orlandi "avrà pochi beneficiari ma produrrà effetti positivi sul fronte dei consumi, "collegati indirettamente al trasferimento in Italia di persone abbienti e con stile di vita elevato".
Nella relazione tecnica, ha ricordato Orlandi, si legge che "Pur ritenendo che dalla disposizione potrebbero derivare effetti positivi per il bilancio dello Stato, alla stessa, prudenzialmente, non si ascrivono effetti". Ciò "verosimilmente - ha proseguito - in considerazione del ridotto numero dei potenziali beneficiari e della combinazione tra il nuovo gettito riconducibile ai soggetti che rientreranno a seguito all`introduzione dell`incentivo e l`implicita rinuncia ad un`imposizione piena che si sarebbe applicata a coloro che sarebbero rientrati in Italia in assenza della norma in esame".
Infine, la direttrice dell'Agenzia ha spiegato che il recupero del canone Rai, attraverso l'inserimento in bolletta, portera' un recupero di gettito di 258 milioni. Ma, ammette, ''gestire questo passaggio e' stata una operazione di grande complessita''.

07 Novembre 2016
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