Il segretario confederale della Cisl Maurizio Bernava, dopo le parole del presidente dell’Inps Boeri, mette in guardia sulle possibili “forzature” nell’uniformare le ore di reperibilità durante la malattia Cisl, no a forzature su ore reperibilità in malattia

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Cisl, no a forzature su ore reperibilità in malattia

Argomento: Cisl, Lavoro

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Evitare le "forzature" sul tema della reperibilità dei lavoratori nei giorni di malattia. È la posizione della Cisl dopo le parole del presidente dell'Inps, Tito Boeri, che propone di uniformare le fasce orarie per i dipendenti pubblici e i lavoratori del settore privato con almeno sette ore per tutti.

"Estendere ai lavoratori privati - afferma il segretario confederale Maurizio Bernava - le fasce orarie di reperibilità previste per i lavoratori pubblici sarebbe una forzatura e creerebbe solo confusione. La strada è quella di uniformare le fasce di reperibilità tra pubblico e privato e non viceversa".

"Noi condividiamo - aggiunge Bernava - l'obiettivo della ministra della funzione pubblica Madia, che è quello di razionalizzare i costi e di uniformare il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici alle regole vigenti nel sistema privato".


09 Febbraio 2017
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