Alitalia giudica negativamente le controproposte dei rappresentanti dei lavoratori sul piano industriale. Nel pomeriggio riprende il confronto, si tenta di ricucire, ma e’ corsa contro il tempo. Alitalia sospende la trattativa, i sindacati chiedono l’intervento del governo

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Alitalia sospende la trattativa, i sindacati chiedono l’intervento del governo

Argomento: Trasporti

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L'Alitalia ha sospeso le trattative con i sindacati, giudicando negativamente le controporoposte avanzate dai rappresentanti dei lavoratori sulla vertenza per il nuovo Piano industriale per il personale di terra. Lo ha detto il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, uscendo dal Mise e chiedendo ora l'intervento del Governo. Il confronto riprenderà alle 16.  "L'Alitalia - ha detto Tarlazzi - giudica insufficienti le nostre proposte e ha sospeso unilateralmente le trattative. Ora scenda in campo la politica, perché l'azienda sottovaluta le nostre proposte e non si sposta dalle sue richieste. Abbiamo chiesto che la trattativa prenda una piega diversa - ha concluso - e che da tecnica diventi politica perché così non si può andare avanti. Ora scenda in campo la politica".

"Dopo giorni di trattativa in sede ministeriale, e a 48 ore dalla data fissata per la sua scadenza, siamo ancora lontani da un possibile accordo", aggiunge Emiliano Fiorentino, segretario nazionale Fit-Cisl. "Stiamo ricercando soluzioni - prosegue Fiorentino - per gestire le persone individuate dal piano come eccedenze, e per il momento lo sforzo fatto non è sufficiente. Nel merito del confronto sul contratto, per quanto riguarda il personale di terra abbiamo detto che non è possibile agire ulteriormente sui costi: sono già nella soglia minima di retribuzione ed hanno applicate tutte le leve possibili su produttività e flessibilità, dal lontano 2009 anno del fallimento".

"Per il personale navigante invece, durante il confronto - aggiunge - è emerso che le richieste fatte generano dei ricavi che vanno ben oltre quanto individuato dallo stesso: si cerca di smantellare l'attuale Contratto nazionale per poi passare a qualcosa molto vicino alle 'peggiori' low cost. Allora questo piano, che poco ha di sviluppo e rilancio, a cosa serve realmente e soprattutto a chi serve?".

"Per noi è inaccettabile coprire gli errori del management aziendale - conclude -, che ricordiamo essere lo stesso del precedente piano del 2014, con i sacrifici e le retribuzioni dei lavoratori. Se ci sono veramente solo 48 ore per trovare una soluzione, credo che queste vadano utilizzate tutte e seriamente".


12 Aprile 2017
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