I risultati dell’Indagine congiunturale di Federmeccanica evidenziano un buon andamento del settore metalmeccanico, che tuttavia rimane al di sotto delle performance pre-crisi. Franchi: ‘’il bicchiere non e’ mezzo pieno o mezzo vuoto: e’ proprio mezzo bicchiere’’. Federmeccanica, la ripresa c’è ma è ancora lontana dai livelli pre-crisi

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
12345 6
7 8910111213
141516171819 20
21 22 2324 2526 27
28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

INDUSTRIA

Federmeccanica, la ripresa c’è ma è ancora lontana dai livelli pre-crisi

Autore: Emanuele Ghiani

Federmeccanica ha presentato oggi a Roma i risultati dell’Indagine congiunturale sull’industria metalmeccanica, giunta alla sua 143 esima edizione. Il comparto metalmeccanico, sulla base dei dati previsionali, continua ad espandersi, anche nel corso del trimestre estivo: infatti, nel secondo trimestre dell’anno c’è stata una variazione congiunturale pari al +1,6% rispetto al trimestre precedente.

Inoltre, complessivamente nei primi sei mesi del 2017 i volumi di produzione sono cresciuti del +2,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Ma non è tutto oro quello che luccica o, come ha spiegato il direttore generale di Federmeccanica Stefano Franchi: “Il bicchiere non è mezzo pieno o mezzo vuoto, è proprio mezzo”. Infatti, rispetto alla fase pre-recessiva, i volumi di produzione si confermano ancora inferiori del 26%.

Analisi condivisa da Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, che sottolinea come questi dati confermino “che l’economia è ripartita” ma “siamo ancora molto lontani dal poter parlare di ‘recupero’ dei livelli pre-crisi”. Comunque un risultato positivo, conseguito principalmente grazie ai comparti degli autoveicoli (+8,7%), dei prodotti in metallo (+4,2%) e delle macchine e apparecchi meccanici (+1,2%).

Per quando riguarda le esportazioni, dall’indagine risulta che sono cresciute del 6,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, raggiungendo un valore complessivo pari a oltre 108 miliardi di euro. Un fenomeno che, secondo Angelo Megaro, Direttore del Centro studi di Federmeccanica, potrebbe essere legato alle dinamiche mondiali: “Nel mondo – ha sottolineato Megaro -  c’è una congiuntura astrale favorevole”. Infatti, si legge nell’indagine, grazie agli effetti della larga diffusione della ripresa mondiale, la crescita dei flussi esportativi ha evidenziato dinamiche simili sia verso l’Unione europea (+7,0%) che verso i paesi terzi (+6,8%), con variazioni superiori alla media per Germania (+10,7%) e Spagna (+10,8%) tra i paesi della UE e per Russia (+34,6%) e Cina (35,6%) per i paesi esterni all’area comunitaria. “Anche se – ha spiegato Megaro – quando gli altri paesi crescono, noi cresciamo ma di poco e quando loro recedono noi andiamo molto più in basso”.

Rimanendo in tema del “mezzo bicchiere”, nonostante la crescita del settore metalmeccanico “se continuiamo con questo ritmo  - ha precisato Megaro - dovranno passare 20 anni per tornare ai livelli pre-crisi”.

Per quanto riguarda il fattore lavoro, rispetto ai primi sei mesi dell’anno si è rilevata una sostanziale stabilità nelle imprese metalmeccaniche con oltre 500 addetti. “L’obbiettivo di Federmeccanica – ha precisato Del Poz –  in prospettiva è aumentare i salari, ma prima va consolidata l’occupazione’’.

In forte flessione l’andamento delle ore di cassa integrazione nell’industria metalmeccanica. Da quanto è emerso dal rapporto, che riprende le elaborazioni Inps, si è infatti registrata una forte flessione delle ore Cig, diminuite complessivamente del 47,3% rispetto all’analogo periodo del 2016 con un dimezzamento delle ore che si riferiscono alla Cig straordinaria. “Comunque le ore totali di cassa integrazione attuali – ha evidenziato Megaro – sono ancora il doppio rispetto al periodo pre-crisi.”

Infine, il presidente di Federmeccanica ha accolto con favore l’annuncio del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda relativo al rifinanziamento per il 2018 delle principali misure del Piano Industria 4.0 (ora Impresa 4.0): “siamo impegnati attivamente nel promuovere e diffondere questa cultura dell’innovazione”.

Emanuele Ghiani


22 Settembre 2017
Powered by Adon