Promossi dalla Cisl gli sgravi sui giovani, ma la previdenza resta per tutti i sindacati il punto dolente della manovra varata oggi. Pensioni, Cisl critica sulla manovra, e lo Spi Cgil promette ‘’grande mobilitazione”

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LEGGE BILANCIO

Pensioni, Cisl critica sulla manovra, e lo Spi Cgil promette ‘’grande mobilitazione”


Appena varata, la legge di bilancio gia’ si prepara ad affrontare le ire dei sindacati. Motivo, la mancanza delle misure richieste da Cgil Cisl e Uil sulle pensioni. E se la segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan, commenta che la ‘’fase due’’ della previdenza e’ purtroppo rimasta ‘’troppo al palo’’, e chiede pertanto a Gentiloni il rispetto degli impegni presi, molto piu dura la posizione dello Spi Cgil, che per bocca del segretario generale Ivan Petretti annuncia gia’ una prossima mobilitazione.

Scandisce infatti Petretti: ‘’Non ci siamo proprio: con arroganza il Governo non risponde ai problemi di milioni di persone e disattende gli impegni che si era preso per la seconda fase di confronto con i Sindacati sulle pensioni". "Arrivati a questo punto - continua - credo davvero non sia più rinviabile una grande mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati per far sentire la propria voce".

Piu’ soft il commento di Furlan: "Vorremmo ovviamente vedere i testi - ha detto commentando il varo della legge di bilancio - ma non c'è dubbio che vi siano alcune questioni positive”, a partire dallo sgravio strutturale al 50% per i giovani, elevato al 100 per cento nel sud, fino allo sblocco dei contratti per la Pa. Il punto dolente, come gia’ detto, resta pero’ quello delle pensioni. Secondo Furlan, restano al palo "soprattutto la pensione di garanzia dei giovani e quella complementare, oltre che sull'aspettativa di vita che noi non abbiamo mai chiesto di annullare, ma di rendere coerente rispetto alla vera aspettativa di vita: se si lavora 40 anni a un altoforno difficilmente si arriva a 80. Questo era il ragionamento che avevamo condiviso con il Governo lo scorso anno".

Anche sulle donne la risposta dell'esecutivo non c'è stata, osserva Furlan, o se c'è stata è stata debole. "L'unico riconoscimento arrivato sono 6 mesi di sconto per figlio fino a un massimo di 2 anni per consentire alle donne di poter accedere all'Ape social - ha aggiunto - spero che Gentiloni ci convochi non solo sul dossier aspettative di vita, ma per verificare insieme le nostre riflessioni sulla legge di bilancio. Penso che chiedere il rispetto di accordi scritti sia importante".


16 Ottobre 2017
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