È in corso a Roma la manifestazione nazionale dei professionisti della sanità pubblica per protestare contro i tagli della legge di bilancio 2018 alla sanità e proclamare un primo sciopero per il 12 dicembre A Roma manifestazione nazionale dei professionisti della sanità pubblica

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SANITÀ

A Roma manifestazione nazionale dei professionisti della sanità pubblica

Argomento: Sanità

È in corso oggi a Roma, al Capranichetta (dalle 10.00 a piazza Montecitorio), la manifestazione nazionale dei professionisti della sanità pubblica (Anaao Assomed , Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Fvm, Federazione Veterinari e Medici, Fassid-Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr, Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti, Fials Medici, Uil Fpl Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinaria) per protestare contro i tagli della legge di bilancio 2018 alla sanità e proclamare un primo sciopero per il 12 dicembre.

"Vogliamo che i nostri pazienti siano tutelati al meglio - ha detto nel corso dei lavori Costantino Troise, segretario nazionale dei medici Anaao Assomed. Più risorse per la sanità pubblica, più risorse per il contratto di lavoro sono le richieste.

Per Guido Quici, presidente di Cimo-Cida, con la legge di bilancio 2018, all`esame del Parlamento, “abbiamo fatto tredici, ovvero sono tredici le finanziarie consecutive che introducono tagli lineari alla sanità, riducono ed impoveriscono il personale sanitario, deprimono e dequalificano il ruolo del dirigente medico. Finanziarie  - prosegue Quici - che portano a privilegiare la sanità privata rispetto a quella pubblica e a creare una situazione di contrapposizione fra medici, personale sanitario e i cittadini-pazienti sta per aprirsi una stagione elettorale che si prevede dura e senza esclusione di colpi ma il diritto alla salute è un bene troppo prezioso per finire stritolato nelle liti fra partiti. Occorre che le forze politiche dicano chiaro, da subito, quale welfare hanno in mente, quali risorse sono disponibili e che priorità ha la salute pubblica all`interno dei loro programmi".

"Le cifre parlano chiaro - ha aggiunto Quici - la politica del de-finanziamento parte dal 2004, quattro anni prima della crisi economica, con la legge Finanziaria n.311 che impone risparmi per 2,6 mld e il limite assunzioni per il triennio 2005-07. Con quella del 2018, di cui si sta occupando il Parlamento, siamo alla finanziaria dei bonus e dei malus. Abbiamo i bonus bebè, elettrodomestici, giardini, case, mobili, ecobonus, bonus cuscinetto per le banche e i malus, come l`abolizione della piramide dei ricercatori, finanziamento CCNL sanità, lavori usuranti medici.”

“I contenuti della Legge di Bilancio 2018, - prosegue il presidente di Cimo-Cida - e il disinteresse per il rinnovo del contratto nazionale dei dirigenti sanitari dopo 8 anni di blocco, esprimono chiaramente una visione politica del Sistema Salute Italia tendente a colpire e demotivare chi lavora a favore della tutela della salute dei cittadini, anche allo scopo di raggiungere l`obiettivo di una sanità sempre meno pubblica, con il rischio di un pericoloso abbassamento della qualità e della sicurezza delle cure, rischio che non può e non deve essere sottovalutato, o peggio ignorato, da chi governa il Paese.”

e.g.


30 Novembre 2017
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