Per il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il 60% delle imprese è ancora in una fase di transizione: “se carichiamo di costi le imprese, facciamo un errore da qualsiasi parte arrivi la dimensione di tassazione” Boccia, esuberi? Errore caricare costi su imprese

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Boccia, esuberi? Errore caricare costi su imprese


"Noi abbiamo un problema importante nel paese, il 60% delle imprese è ancora in una fase di transizione: se carichiamo di costi le imprese, che sono il grande valore del paese, visto che siamo la seconda manifattura d`Europa, facciamo un errore da qualsiasi parte arrivi la dimensione di tassazione". È quanto ha dichiarato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando le ipotesi di stampa secondo cui il neo ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, punterebbe a spostare dalle casse dello stato a quelle delle imprese l'onere da sborsare per mandare in pensione i dipendenti prima del tempo.

"Bisogna dare attenzione al mondo dell`industria e delle imprese, anche perchè - ha proseguito Boccia, a margine dell'assemblea di Federchimica - abbiamo una Francia, una Germania, paesi vicini, che spingono sulla propria industria, Cina e Usa che spingono molto sulla questione industriale. Noi dobbiamo fare i conti con un contesto esterno in cui l`Italia deve rafforzarsi dal punto di vista industriale e non indebolirsi".

Sulla questione Jobs Act "conoscete la nostra idea, è chiaro che ogni cambiamento può essere migliorativo o peggiorativo, speriamo non sia peggiorativo. Ma su questo il confronto con il governo mi sembra sano, per capire quali cose sono nell`interesse del paese, dei lavoratori italiani e delle industrie del paese" . Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a chi gli chiedeva conto delle critiche alle misure del Jobs Act.

"Occorre sviluppo per fare aumentare occupazione - ha tuttavia proseguito, a margine dell'assemblea di Federchimica - Le regole del mondo del lavoro sono importanti ma sono una precondizione, non danno sicuramente gli effetti a un`occupazione strutturale sul lavoro. Mi sembra che il documento Patto per la fabbrica sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil - ha sottolineato Boccia - dà una linea di indicazione e di attenzione dando centralità al lavoro, abbattendo il cuneo fiscale per i lavoratori e affrontando la questione giovani, detassando e decontribuendo totalmente le assunzioni per i giovani".

Infine, per Boccia  l’auspicio sull'Ilva è che si vada avanti e che si realizzi “un grande investimento che ha attratto investitori internazionali". Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a margine dell'assemblea di Federchimica. "Da lì può ripartire la questione meridionale, attraverso l`equilibrio tra occupazione, sviluppo e rispetto totale dell`ambiente" ha aggiunto.


04 Giugno 2018
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