Il Capo dello Stato avverte: " i bilanci in equilibrio sono un dovere a cui nessuna amministrazione puo' sottrarsi", anche perche' ''il disordine della finanza pubblica ha ripercussioni sulle fasce piu' deboli e sulle famiglie'', Mattarella, l'equilibrio di bilancio non è astratto rigore

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Mattarella, l'equilibrio di bilancio non è astratto rigore


 "La logica dell'equilibrio di bilancio non è quella di un astratto rigore: ci deve sempre guidare uno sguardo più lungo sullo sviluppo, la sua equità e la sua sostenibilità, e, al contempo, occorre procedere garantendo sicurezza alla comunità, scongiurando che il disordine di enti pubblici, e della pubblica finanza, produca contraccolpi pesanti anzitutto per le fasce più deboli, per le famiglie che risparmiano pensando ai loro figli, per le imprese che creano lavoro". Cosi'  il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  all'Assemblea dell'Anci a Rimini, dove ha spiegato che "questa responsabilità accomuna chiunque svolga funzioni rappresentative - qualunque sia la sua militanza politica - perché si tratta di un bene comune, di un patrimonio indivisibile".

Ai sindaci, il capo dello Stato riconosce che "avete bisogno di risorse. Di investimenti che assicurino le disponibilità finanziarie necessarie e difendano la dignità e la funzione dei governi comunali. All'impiego di risorse, peraltro, corrispondono impegni sempre più esigenti. I bilanci in equilibrio - evidenzia Mattarella - l'efficienza dei servizi, i diritti garantiti ai cittadini, la sinergia tra pubblico e privato, in modo che crescano le opportunità per tutti, sono sfide a cui nessuna amministrazione può sottrarsi: il Comune e la Provincia come la Regione e lo Stato".

23 Ottobre 2018
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