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Be Solution, Filippi (Fiom): questi licenziamenti sono una operazione spregiudicata


Per il segretario della Fiom Cgil Roma centro ovest Litoranea Fabio Filippi, il licenziamento “di fatto” della Be Soluton di 81 lavoratori, ancor prima di aver attivato qualunque procedura, è un’operazione spregiudicata e senza scrupoli.

Ma partiamo dall’inizio. Be Solution è un’azienda che fa parte del gruppo Be-Think-Solve-Execute ed è articolata su 4 siti: Milano, Spoleto, Pomezia(RM) e Pontinia (LT). I primi 3 svolgono attività assolutamente omologhe di trattamento documentale digitale, mentre a Pontinia vengono svolte attività di archiviazione materiale. Per anni i principali clienti di Be Solution sono state Istituti di Credito (es. Bnl), Società Finanziarie (es. Findomestic), Sorgenia, Enel, etc.

“Negli anni, ha spiegato in una nota il segretario Fiom Filippi, il gruppo ha via via ridotto l’impegno su queste attività e il risultato è stato la perdita progressiva di contratti e commesse. In particolare su Pomezia la perdita di lavori come Bnl e Findomestic (questo peraltro non perduto ma trasferito al sito di Spoleto) ha portato a una situazione di mono-committenza Enel da tempo denunciata dai sindacati come pericolosa per il futuro del sito.”

“Il gruppo – prosegue il sindacalista - non ha fatto nulla per procurare nuove attività; ha volontariamente accompagnato la Be Solution verso il suo spegnimento, mantenendo finchè ha voluto senza grossi sforzi le attività presenti che continuano a procurare dei margini di guadagno, in particolare per ciò che riguardava la commessa Enel. “

“Ad aprile – spiega Filippi - i vertici Enel decidono di mettere a gara il lavoro su Pomezia;  Be Solution partecipa alla gara dove, nonostante potesse far valere 10 anni di fornitura ineccepibile, riesce nell’impresa di perdere la commessa classificandosi addirittura terza tra le offerte presenti. A luglio viene formalizzato l’esito disastroso della gara; Pomezia, dove vige un contratto di solidarietà che scade il 22 dicembre 2018, rimarrà dal 1 gennaio 2019 senza 1 euro di lavoro. “

“L’azienda – sottolinea Filippi - annuncia a settembre che non ci saranno alternative alla chiusura del sito ma aggiunge altresì che prenderà del tempo per aprire le procedure di chiusura e licenziamento collettivo di 81 persone. Perché prende tempo? Perché nel frattempo mette in atto il piano per isolare il sito di Pomezia dal resto del gruppo ( Milano, Spoleto e Pomezia), avviando le procedure di cessione di questi tre siti, facenti parte integrante con Pomezia di Be Solution, a un sopravvenuto ma noto soggetto imprenditoriale in passato legato con parte del gruppo Be.”

“Così – tuona il segretario della Fiom Cgil Roma centro ovest Litoranea - si vuole inibire alla fonte qualunque rivendicazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Pomezia, che non potranno eventualmente richiedere la corretta applicazione dei criteri di legge nell’ambito di tutta l’azienda (i siti in questione sono assolutamente integrati tra loro, omologhi e non individuabili come entità autonome dal punto di vista delle funzioni).”

“Si tenta dunque – conclude Fabio Filippi - di aggirare ciò che la legge prevede, licenziando di fatto 81 lavoratrici e lavoratori ancor prima di aver attivato qualunque procedura in tal senso. Un‘operazione – dice - spregiudicata e senza scrupoli, che le organizzazioni sindacali insieme alle lavoratrici e ai lavoratori stanno denunciando e sulla quale andranno fino in fondo per fare chiarezza su quello che sembra un disegno nato da lontano dove ognuno, da Be Solution al gruppo Be, dalla stessa Enel all’acquirente Cni, ha giocato un ruolo complice”.


26 Ottobre 2018
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