Per l’Ufficio Studi di Confcommercio la stima preliminare diffusa dall’Istat sul Pil suggerisce la revisione delle stime governative sulla crescita nell'anno in corso. Tutto questo, spiega Confcommercio, ha riflessi negativi anche sulla ripresa prevista per il 2019 Confcommercio, le stime sul Pil sono più negative di quanto previsto

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ECONOMIA

Confcommercio, le stime sul Pil sono più negative di quanto previsto

Argomento: Confcommercio

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"E' un dato peggiore delle già poco ottimistiche attese che indica una brusca frenata dell'economia negli ultimi mesi. Il Pil mensile Confcommercio prevedeva +0,1% per il terzo trimestre, con ulteriore peggioramento per ottobre, cioè per il primo mese del quarto trimestre". È il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio alla stima preliminare sul Pil diffusa oggi dall'Istat.

Queste dinamiche "suggeriscono la revisione delle stime governative sulla crescita nell'anno in corso, dal momento che l'1,2% fissato nel Documento Programmatico di Bilancio a questo punto richiederebbe una variazione del Pil nell'ultimo quarto dell'anno pari allo 0,7% congiunturale (accelerando fortemente dall'attuale zero").

Tutto ciò - conclude l'Ufficio Studi - "ha ovvi riflessi anche sulla ripresa prevista per l'anno prossimo e, quindi, sui rapporti di finanza pubblica rilevanti per il rispetto delle regole europee. I segnali provenienti dalla fiducia nel mese di novembre per quanto riguarda le imprese in generale e, in particolare, quelle del commercio, non lasciano presagire favorevoli cambi di rotta nel futuro prossimo".


30 Ottobre 2018
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