Nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, il ministro delle Finanze Giovanni Tria ha sottolineato come il deterioramento quadro internazionale dipenda dal rallentamento investimenti e dalla carenza della domanda aggregata, e ha spiegato che la manovra punta a contrastare tale rallentamento, puntando sulla crescita Tria, i fondamentali economici non giustificano crisi e spread

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MANOVRA

Tria, i fondamentali economici non giustificano crisi e spread

Argomento: Governo, Manovra

"I fondamentali economici non giustificano questa crisi che stiamo attraversando e neanche lo spread, c'è ancora un elevato grado di fiducia delle famiglie e delle imprese e una buona competitività internazionale". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, nel corso del suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.

Il ministro ha tuttavia sottolineato che "ci sono segnali negativi, come il deterioramento del quadro internazionale, il rallentamento del processo di ripresa degli investimenti e la carenza della domanda aggregata".

La manovra economica del governo, ha detto, "punta a contrastare il rallentamento della ripresa degli investimenti e stimolare la crescita a lungo termine. Il deficit previsto - continua Tria - non aumenterà anche in caso di minor impatto della manovra sul Pil perché è basato sulla previsione di crescita tendenziale".

Secondo il ministro della Finanze "il costo del deficit è sostenibile e responsabile: ci consentirà di affrontare i prossimi anni con la certezza di ridurre il debito e creare benessere. Questo ci avvicina all'Europa e non il contrario".


31 Ottobre 2018
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