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Donne e violenza, l’Europa in movimento, l’Italia immobile


Per il 25 novembre giornata internazionale dedicata alla lotta alla violenza sulle donne a Bruxelles  due Commissioni, la Commissione per i problemi economici e monetari  e la Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere,il 21 scorso hanno presentato due importantissime proposte avanzate come Risoluzione al Parlamento Europeo: una sul potenziamento delle risorse su progetti sulla parità di genere e l’altra sulle politiche fiscali, nell'Unione europea, che hanno come scopo di  introdurre  modifiche importantissime al programma sui diritti e i valori incluso nel nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per il 2021-2027. Viste le conclusioni del Consiglio del 16 giugno 2016 sull'uguaglianza di genere (00337/2016), –  e  il patto europeo per la parità di genere per il periodo 2011-2020, allegato alle conclusioni del Consiglio del 7 marzo 2011 (07166/2011), il Parlamento deve coerentemente passare dalle parole scritte ai fatti. L’obiettivo è rafforzare le disposizioni della proposta sull'uguaglianza di genere, con  una nuova sezione che finanzia la promozione dell'uguaglianza e  l'integrazione della dimensione di genere. 

Aggiungendo la promozione e l'attuazione della Convenzione di Istanbul quale ulteriore elemento centrale della linea  del Progetto Daphne, che  dovrebbe concentrarsi sulla violenza di genere. Il Progetto si occupa già della  violenza contro altri gruppi  per i Diritti e Valori. Il nuovo filone sull'uguaglianza di genere dovrebbe avere un'assegnazione separata nell'ambito della parità e dei diritti, rispettivamente del 20% e del 50%. La proposta è stata  adottata  con la maggioranza dei voti favorevoli. Anche perché, proprio in concomitanza con la giornata internazionale dedicata ai bambini che subiscono la povertà , la violenza domestica è una violazione dei diritti dei bambini sia che siano loro stessi vittime o testimoni di violenza in famiglia. La violenza domestica ha un effetto dannoso sullo sviluppo dei bambini. L'esposizione alla violenza di genere nega ai bambini il diritto a un ambiente domestico sicuro e stabile. La violenza domestica contro i bambini ha molte manifestazioni diverse e può essere sotto forma di violenza sessuale, violenza fisica e / o psicologica,tragedia tremenda quando i bambini sono  vittime di violenza di genere, sia come testimoni o vittime dirette e, in alcuni casi, perdono la madre uccisa dal padre.

L’altra proposta, considerando che l'assenza di una prospettiva di genere nelle politiche fiscali dell'UE e nazionali esacerba gli attuali divari di genere (occupazione, reddito, lavoro non retribuito, pensioni, povertà, ricchezza ecc.), crea disincentivi all'ingresso delle donne nel mercato del lavoro e alla loro permanenza nello stesso e riproduce i tradizionali ruoli e stereotipi di genere; invita la Commissione a sostenere l’uguaglianza di genere in tutte le politiche fiscali, e a emanare linee guida e raccomandazioni specifiche per gli Stati membri, inclusa la realizzazione di audit di genere delle politiche fiscali al fine di eliminare le discriminazioni di genere in ambito fiscale e garantire che non si introducano nuove imposte, leggi di spesa, nuovi programmi o nuove pratiche che aggravano il divario di genere relativo al reddito di mercato o al reddito al netto delle imposte o che rafforzano il modello familiare in cui il capofamiglia rappresenta l'unica fonte di reddito. Si invita il Parlamento e gli Stati membri a effettuare valutazioni dell'impatto di genere delle politiche fiscali sia prima che dopo la loro attuazione;  a favorire l'integrazione degli aspetti di genere nell'ambito delle valutazioni relative alla progettazione delle politiche fiscali fondamentali effettuate nell'ambito del semestre europeo; sottolinea che le revisioni dei sistemi fiscali degli Stati membri nel quadro del semestre europeo, nonché le raccomandazioni specifiche per paese, richiedono un'analisi approfondita riguardante gli effetti sui divari di genere socioeconomici, il divieto di discriminazione e la promozione della sostanziale parità di genere e dovrebbero anche tener conto della necessità di misure istituzionali adeguate a livello degli Stati membri.

Gli Stati membri devono  adottare un approccio sensibile al genere per la definizione del bilancio, in modo da identificare esplicitamente la quota di fondi pubblici destinati alle donne e garantire che tutte le politiche per la mobilitazione delle risorse e l'assegnazione della spesa promuovano l'uguaglianza di genere.

Come già avevamo segnalato, l'uguaglianza di genere non era  stata riconosciuta come priorità orizzontale nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.  Dunque si esorta l'UE a integrare immediatamente il bilancio di genere, relativamente alle entrate e alle uscite, nel processo di bilancio, in linea con l'obbligo di integrazione delle questioni di genere dell'Unione europea come già deliberato:infatti vi è la necessità di realizzare ulteriori ricerche e garantire una migliore raccolta dei dati disaggregati in base al genere che riguardano gli effetti distributivi e allocativi del sistema di tassazione differenziati in base al genere poiché la discriminazione e la violenza sulle donne si vincono se alla cultura del rispetto e della valorizzazione del ruolo femminile si dedicano risorse e non solo parole. E anche in Italia dovremmo imparare a incalzare tenacemente il Governo perché sulla violenza passi dalle celebrazioni ai fatti concreti, uscendo dalle segrete stanze delle promesse e degli slogan, delle ridicole e inconcludenti “cabine di regia”, e infine dagli spot televisivi della Presidenza del Consiglio, che sono ormai insopportabili e offensivi.

Alessandra Servidori


22 Novembre 2018
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