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Fca, Fim-Cisl: cassa integrazione per riorganizzare il sito di Mirafiori


 “Come avevamo già dichiarato da mesi, dopo l’accordo, firmato anche dalla Fiom, di aprile 2018 in cui si definiva un piano di formazione da settembre (mese di cessazione dei CdS) da cui Mirafiori era senza ammortizzatori sociali, a dicembre di quest’anno. Poi con il previsto incontro del 29 novembre e l’assegnazione dei nuovi modelli si sarebbe partiti con la cig per riorganizzazione, ammortizzatore a cui accedere nel caso di investimenti dell’azienda”. Lo ha detto il segretario generale Fim-Cisl Torino e Canavese Claudio Chairle.

“Siamo in piena linearità di un percorso che è finalizzato, con i nuovi modelli, a rilanciare Mirafiori, evitando licenziamenti. Si farà anche ricorso a uscite incentivate e volontarie ma anche questo è già stato concordato a aprile, anche dalla Fiom.”

“Confermando la produzione della Maserati Levante, gli investimenti riguarderanno tutte le aree di Mirafiori: lastratura, verniciatura, montaggio, logistica, RG Premium Center e la Unità Sottogruppi Lamiera con l’obiettivo di consentire l’industrializzazione e la produzione della 500E.”

“Sottolineo l’importanza di alcuni passaggi chiave nella richiesta di cigs di FCA come gli interventi sui fabbricati del sito “anche al fine della loro predisposizione per le future necessità” in quanto continuo a ritenere che a Mirafiori l’assegnazione di modelli non è conclusa con la 500E.”

“Inoltre fondamentali gli interventi ergonomici per consentire l’impiego di lavoratori con ridotte capacità lavorative, come altrettanto importante il proseguo delle attività formative e della creazione di un BEV Training Center per l’apprendimento e lo sviluppo delle tecniche per la produzione di veicoli elettrici.”

“Il programma di cigs e formazione prevede – ha spiegato Chairle -   il graduale rientro da AGAP verso Mirafiori di 800 lavoratori a partire da gennaio 2019 per essere inseriti nei percorsi di aggiornamento professionale. L’organico interessato sarà complessivamente quello di Mirafiori, con 2445 unità al 31 dicembre 2018 per arrivare a 3245 addetti al 4 marzo 2019 attraverso un anno di cig per riorganizzazione, sino al 29 dicembre 2019.”

 “La gestione operativa come la rotazione, l’equilibrio tra giornate di cig e di lavoro per i singoli lavoratori, già anticipati dall’azienda, saranno frutto di confronto con l’Esecutivo delle RSA di Mirafiori.”

“Siamo alla concreta ripartenza, sebbene paradossalmente con l’utilizzo di un ammortizzatore sociale ma tutti e chi lo nega lo fa strumentalmente per non ammettere i suoi errori, sappiamo che il percorso per rilanciare Mirafiori doveva avere queste tre fasi: 1) annuncio investimenti con 5 miliardi in Italia 2) gestione con ammortizzatore senza licenziamenti, con formazione e riqualificazione 3) produzione nuovi modelli”.

“Mirafiori e i suoi lavoratori, la FIM non si accontentano, pensiamo che dopo la 500E si abbia la capacità sindacale, professionale e produttiva di accogliere ancora ulteriori modelli e per questo lavoreremo per gli obiettivi di oggi e di quelli futuri per dare risultati concreti ai lavoratori e non sterili polemiche o analisi fuorvianti.”

TN


03 Dicembre 2018
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