In uno nota congiunta Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast-Confsal sottolineano come la situazione negli appalti sia ormai critica. Servono politiche attive per il lavoro, per chi non ha pià un'occupazione, e l’uso degli ammortizzatori sociali Fs, sindacati: senza risposte verso mobilitazione gli addetti degli appalti

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TRASPORTI

Fs, sindacati: senza risposte verso mobilitazione gli addetti degli appalti


"Senza risposte dal Governo e dal Gruppo Fs alle nostre istanze per tutti i lavoratori del settore, si va verso una mobilitazione con manifestazione nazionale". Lo hanno annunciato Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast-Confsal nel corso dell’Attivo nazionale dei delegati degli appalti ferroviari che si è tenuto oggi a Roma all’insegna dello slogan "Cambiare il lavoro. Negli appalti si può".

"Quello degli appalti ferroviari - spiegano le organizzazioni sindacali - è un settore dove la situazione che si è creata è critica. Servono politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori che restano senza lavoro e, per il tempo di attesa del nuovo impiego ammortizzatori sociali adeguati. Inoltre, va garantita l’applicazione delle clausole sociali e contrattuali in occasione dell’avvicendamento delle imprese. Infine, occorre interrompere la pratica di procedure di affidamento con ribassi eccessivi dei lotti messi a gara".

"Purtroppo - continuano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast Confsal -, nonostante i reiterati solleciti, il ministro del Lavoro non ha ancora convocato le parti sociali per affrontare il tema degli ammortizzatori sociali scaduti e individuare le giuste soluzioni al problema. Al tempo stesso non è più sostenibile e tollerabile che le stazioni appaltanti continuino, in occasione delle emissioni dei bandi di gara, a ridurre le risorse economiche per acquistare i servizi mentre la quantità delle attività da svolgere resta invariata, quando non aumenta".

TN


19 Dicembre 2018
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