Per la Confcommercio il dato è dovuto a una decelerazione dell'inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d'acquisto e di un innalzamento del tasso di disoccupazione Confcommercio, a novembre l’indice del disagio sociale scende a 18 punti

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Confcommercio, a novembre l’indice del disagio sociale scende a 18 punti


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Il Mic, il Misery index di Confcommercio, ovvero l'indice che registra il disagio sociale, a novembre si è attestato su un valore stimato di 18 punti, in lieve diminuzione rispetto ad ottobre. Il dato dell'ultimo mese è sintesi di una stabilità della disoccupazione e di un ulteriore rallentamento della dinamica dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto. Ormai da agosto l'indice di disagio sociale si mantiene sostanzialmente sugli stessi livelli. La stabilizzazione è frutto di una decelerazione dell'inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d'acquisto e di un innalzamento del tasso di disoccupazione. Il dato sembra indicare come la minore dinamicità dell'economia cominci a produrre i primi deboli effetti negativi sul mercato del lavoro.

Sempre a novembre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 10,5%, in riduzione di un decimo di punto rispetto al mese precedente e di cinque decimi nel confronto con lo stesso mese del 2017. Il dato è sintesi di una modesta riduzione, congiunturale, degli occupati (-4mila) e di un ridimensionamento lievemente più significativo delle persone in cerca d'occupazione (-25mila). Nonostante il rallentamento degli ultimi mesi su base annua si conferma la tendenza positiva dell'occupazione, +99mila unità, e la riduzione del numero di disoccupati, -124mila unità.

A completare il quadro si sottolinea come, anche a novembre, le ore autorizzate di Cig abbiano mostrato, nel confronto annuo, una riduzione ampia (-20,7%) evoluzione che, in presenza di una tendenza all'aumento delle ore effettivamente utilizzate, ha comportato un incremento, sia in termini congiunturali che tendenziali, delle ore di Cig effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a Ula. Anche dal lato degli scoraggiati sono emersi segnali di peggioramento. A novembre si rileva, infatti, un aumento sia in termini congiunturali, sia tendenziali. Il combinarsi di queste dinamiche ha portato a una stabilità del tasso di disoccupazione esteso su base mensile, e ad una flessione di due decimi nel confronto annuo. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d'acquisto sono aumentati dell'1,9% su base annua, in rallentamento di un decimo di punto rispetto a quanto rilevato a ottobre.

TN


11 Gennaio 2019
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