È questo il giudizio presente nel rapporto della Commissione europea approvato dai ministri finanziari degli stati membri Ecofin, Italia a rischio alto per gli indici di sostenibilità del bilancio

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ECONOMIA

Ecofin, Italia a rischio alto per gli indici di sostenibilità del bilancio


L'Italia è uno dei paesi Ue, insieme a Belgio, Spagna, Ungheria e Regno Unito, che presentano alti rischi di sostenibilità di finanza pubblica sia a medio che a lungo termine. E se nel breve periodo i rischi per la Penisola non sono alti, l'Italia soffre di "vulnerabilità" sui mercati finanziari a causa dei suoi bisogni di finanziamento del bilancio. Lo afferma un rapporto della Commissione europea approvato dai ministri finanziari dei Ventotto al Consiglio Ecofin oggi a Bruxelles.

Il rapporto ("Fiscal Sustainability Report 2018") esamina la situazione di tutti i paesi Ue (con l'eccezione della Grecia) usando in particolare tre indici di sostenibilità di bilancio, a breve, medio e lungo termine (indicatori S0, S1 e S2), e un indicatore basato su un'analisi di sostenibilità del debito pubblico (Sustainability Debt Analysis, Sda).

"Nel breve periodo (entro un anno) - si legge nel rapporto - non vengono rilevati rischi significativi di stress di bilancio per l'Italia. Tuttavia, alcune variabili di finanza pubblica indicano vulnerabilità a breve termine. L'Italia - si sottolinea - è particolarmente esposta a cambiamenti improvvisi nelle percezioni dei mercati finanziari, in particolare alla luce delle sue ancora considerevoli esigenze di finanziamento dello Stato". Secondo il rapporto, comunque, nel breve periodo solo un paese, Cipro, presenta rischi "alti" di sostenibilità finanziaria.

Nel medio periodo invece, in Italia "i rischi di sostenibilità di bilancio appaiono elevati", sia in base all'indice di sostenibilità S1 che dal punto di vista dell'analisi Dsa di sostenibilità del debito pubblico, afferma ancora il rapporto.

Quanto al lungo termine, ci si attende che "l'Italia affronti rischi di sostenibilità di bilancio elevati", a causa della combinazione di due fattori: un rischio di livello medio per l'indice di sostenibilità di lungo termine S2, e "le vulnerabilità legate all'elevato onere del debito" registrate dall'analisi Dsa.

Da notare che, fra i sei paesi con alto rischio di sostenibilità a lungo termine, l'Italia e la Spagna sono i soli ad aver subito un deterioramento brusco, da "basso" a "alto", rispetto al 2017.

Infine, il rapporto nota che l'Italia, insieme a Cipro, Francia e Spagna, fa parte di un gruppo di paesi in cui "il debito pubblico sta ancora aumentando o non riducendosi in modo sufficiente", e che sono perciò "esposti a eventuali shock negativi".

TN


12 Febbraio 2019
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