Le organizzazioni sindacali chiedono un incontro al Mise per fare il punto sul futuro dell’azienda Ex Embraco, sindacati: piano di rilancio in ritardo

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Ex Embraco, sindacati: piano di rilancio in ritardo


E' in ritardo di circa tre mesi il piano di rilancio dello stabilimento ex Embraco di Riva di Chieri (Torino). A denunciarlo la Uilm e la Fiom, al termine dell'incontro tra Ventures Production, l'azienda che ha rilevato lo stabilimento, e sindacati. L'azienda ha riferito che ad aprile rientreranno 100 addetti, 90 in meno rispetto al piano industriale presentato al Mise nel giugno 2018, per salire a giugno a 187. I sindacati hanno riferito che l'azienda ha ordinato gli impianti di produzione, che però non sono ancora stati installati.

Secondo il piano industriale presentato al ministero dello Sviluppo economico, Ventures, società cino-italo-israeliana, investirà 20 milioni di euro per produrre robot per la pulizia a secco di pannelli solari e sistemi di depurazione per l'acqua ricollocando progressivamente tutti i lavoratori (circa 500).

L'azienda ha inoltre comunicato ai sindacati che intende espandersi nel business nell'assemblaggio di biciclette elettriche e di giochi educativi.

Per Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, "oggi ci sono state fornite rassicurazioni verbali e non fatti concreti. Vista l'attuale situazione e sottolineando il fatto che non ci arroghiamo il diritto di giudicare l'attendibilità di un colore politico o di un altro, ora è immediatamente necessario un incontro al Ministero dello Sviluppo economico che garantisca l'accompagnamento del percorso verso la conferma del posto di lavoro di tutti i dipendenti". "Oggi - ha concluso il sindacalista della Uilm - purtroppo non registriamo alcun passo in avanti".

Nessun progresso significativo anche per Edi Lazzi, segretario della Fiom di Torino: "A fronte di dichiarazioni di impegno non sono ancora presenti i mezzi di produzione necessari - ha rilevato Lazzi -, a questo punto ci sembra doveroso coinvolgere nel monitoraggio della situazione l'advisor che ha presentato l'azienda e le istituzioni che hanno accompagnato il percorso che ha visto l'abbandono di Embraco dal territorio". Lazzi si è detto cauto e ha aggiunto "ci aspettiamo azioni concrete nel prossimo futuro per dare risposte ai lavoratori che stanno vivendo una situazione molto complicata con la cassa integrazione".

TN


26 Febbraio 2019
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