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Fca, confermato il piano di investimenti per l’Italia


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Fiat Chrysler ha deciso di confermare il piano di investimenti previsto per l'Italia. Lo ha detto l'amministratore delegato Mike Manley al salone dell'auto di Ginevra. "Abbiamo concluso la review sul piano avviata a novembre - ha sottolineato Manley - e gli investimenti andranno avanti come previsto in origine" nel business plan 2018-2022.

Positive anche la reazioni dei sindacati dopo la conferma

“La conferma del piano di investimenti sull’Italia che ci aveva annunciato l’Ad di Fca Mike Manley è un’ottima notizia”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli.

“Il piano illustrato il 29 novembre 2018 a Mirafiori è pertanto confermato. 5 miliardi di euro di cui si vede l’avvio dei lavori per la piattaforma elettrica di Fca a Mirafiori su cui si baserà la 500 full electric e Il Suv comatto Alfa Romeo Tonale che verrà prodotto a Pomigliano d’Arco dove verrà realizzata anche la Panda ibrida con qualche mese di ritardo.

Entro la fine dell'anno le versioni ibride di Jeep Renegade e Compass entreranno in produzione a Melfi e all'inizio del 2020 arriverà anche la 500 elettrica a Mirafiori.

E’ positivo per la Fim che si sia abbandonato ogni scetticismo sull’elettrico su cui si ha la consapevolezza di dover trasformare la gran parte delle linee. Importante anche la secca smentita sulla vendita di Maserati e che sia ripartita la riflessione su una strategia di future alleanze o fusioni a livello internazionale.

Per questo la notizia di oggi rappresenta una buona notizia per il paese e segno di serietà da parte del gruppo Fca per gli impegni presi. Durante l’incontro presentato anche il nuovo mini suv Alfa Romeo che verrà prodotto a Pomigliano e i primi investimenti sulle linee.  Confermato il lancio della 500 elettrica a Mirafiori, la nuova Maserati Alfieri Modena, le versioni ibride su  Renegade, Oggi tutte le preoccupazioni sugli investimenti vengono  rimosse. È importante completare velocemente gli investimenti per gli stabilimenti italiani, questo significa la partenza di tutti gli interventi nell’ambito dei motori su elettrificazione e ibridizzazione su tutti i modelli, la partenza della Jeep Compass a Melfi, le supersportive Maserati e Alfa, il D-suv Maserati a Cassino, Ducato elettrico, i nuovi motori diesel e tutti gli interventi di restyling su gli altri modelli. Ora è importante dare seguito, dopo i 5 miliardi previsti per il triennio 2018-2021, anche agli altri investimenti previsti dal piano industriale presentato a Balocco a giugno scorso dall’allora ad Marchione per  2018-2022 con il lancio anche del grande suv su Mirafiori.

Il crollo delle vendite a inizio anno dovrebbe aver fatto capire, con un conto molto salato sulla produzione industriale, al Governo che l’automotive è decisivo sulla produzione industriale e il Pil del paese. Serve un paese meno ostile all’industria e al lavoro che agevoli l’innovazione, la crescita di competenza, le infrastrutture oggi tra le più arretrate d’Europa. Non serve lo Stato proprietario, serve uno stato che lavori su un ecosistema che favorisca investimenti e lavoro. In tutto il mondo l’industria ha con se i rispettivi i Governi. In Italia sembra un lusso che paghiamo molto caro in termini di cessione di sovranità industriale all’estero.

Il Governo da parte sua, oltre a provvedimenti spot, accompagni concretamente la rivoluzione della mobilità con investimenti nelle infrastrutture e mettendo a punto nuove normative necessarie per il nuovo modello di mobilità del futuro”, ha concluso Bentivogli.

Per Francesca Re David, segretaria generale della Fiom-Cgil “la conferma degli investimenti scongiura il rischio della messa in discussione del piano industriale presentato dall’amministratore delegato di FCA. La Fiom, considerato l’andamento del mercato in Europa e nel mondo, l’aumento dell’utilizzo degli ammortizzatori nel 2019, e le nuove normative nazionali ed europee sulle emissioni, chiede con urgenza l’apertura del confronto per aumentare gli investimenti di FCA, a fronte di un investimento di risorse del governo, per realizzare un “patto sull’innovazione e sull’occupazione nella mobilità”.

“Il piano aziendale non basta – prosegue Re David ad affrontare la crisi del settore e il cambiamento. Il governo chiami la proprietà e i sindacati per affrontare nell’immediato il mantenimento dell’occupazione e contestualmente l’avvio di una politica industriale che coinvolga tutto il settore dell’automotive”.

“Dal Salone di Ginevra la Fca conferma gli investimenti previsti dal piano industriale. Sono state presentate infatti la nuova Alfa Romeo Tonale che verrà prodotta nello stabilimento di Pomigliano e la 500 elettrica che sarà prodotta in quello di Mirafiori”. Ha dichiarato la Fismic-Confsal.

“Riconfermato anche l’avvio della produzione di Jeep Renegade e Compass nello stabilimento di Melfi e la predisposizione del nuovo modello per lo stabilimento di Cassino.

La riconferma del piano industriale fornisce delle risposte concrete anche ai lavoratori di Grugliasco e a tutti gli stabilimenti della meccanica e della componentistica.

La Fismic Confsal plaude alla coraggiosa decisione del Ceo Fca Manley che nonostante l’odiosa ecotassa imposta dal governo su quasi tutte le produzioni del nostro paese, in controtendenza affronta la difficile congiuntura del mercato aumentando la qualità dei propri prodotti e accettando la sfida sui modelli ibridi ed elettrici”.

TN


05 Marzo 2019
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