Per la leader della Cisl il Presidente della Repubblica ha indicato con grande lucidità e sensibilità la necessità di superare gli squilibri di genere e le condizioni di sfruttamento in cui vivono tante donne Furlan (Cisl), grande apprezzamento per le parole di Mattarella sulla violenza sulle donne

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8 MARZO

Furlan (Cisl), grande apprezzamento per le parole di Mattarella sulla violenza sulle donne


“Ancora una volta bisogna essere grati al nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che oggi in occasione dell’8 marzo ha indicato con grande lucidità e sensibilità la necessità di superare gli squilibri di genere e le condizioni di sfruttamento in cui vivono tante donne anche nel nostro paese”.

Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan concludendo a Roma l’iniziativa di Cgil, Cisl, Uil sull’otto marzo. 

“Guardare al futuro del nostro paese, soprattutto in una giornata come l’8 marzo, significa farlo rendendo protagoniste coloro che sono una parte importante della nostra comunità, cioè le donne, i giovani e gli immigrati. Non ci piace un paese in cui si ha paura dell’altro, in cui ci sono forme di schiavitù che riguardano migliaia di giovani immigrate messe sulle strade e vittime della tratta. Non ci piace neanche chi pensa che la soluzione sia nel riaprire quelle case che sono state chiuse per legge tanti anni fa”, ha sottolineato la Furlan.

“Ha ragione il Presidente Mattarella e le sue parole di oggi sono davvero sacrosante: nessun compromesso e' accettabile, nessuna tolleranza può essere mascherata da realismo o da opportunismo nei confronti di chi sfrutta le donne”, ha aggiunto la leader della Cisl.

“Il fenomeno infame della tratta delle donne va sradicato, colpendo chi controlla il traffico di tante povere ragazze costrette a prostituirsi. Questa è la battaglia che noi donne del sindacato condividiamo e portiamo avanti da anni, sostenendo anche gli sforzi della comunità Papa Giovanni XXIII, che si occupa con grande determinazione di aiutare tante giovani donne a liberarsi dalla schiavitù e dalla violenza”.  

TN


08 Marzo 2019
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