Secondo i sindacati sarebbe un “rischio gravissimo e dannosissimo per il diritto ad una retribuzione e ad un trattamento dignitoso e migliorativo per i lavoratori" Cgil, Cisl e Uil, no al salario minimo stabilito per legge

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Cgil, Cisl e Uil, no al salario minimo stabilito per legge


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No all'introduzione per legge di un salario minimo orario che genererebbe "un rischio gravissimo e dannosissimo per il diritto ad una retribuzione e ad un trattamento dignitoso e migliorativo per i lavoratori". Ciò che serve per dare maggiori garanzie ai lavoratori è "attribuire valore legale ai contratti nazionali stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative". È quanto hanno affermato Cgil, Cisl e Uil in una audizione in Commissione Lavoro al Senato sull'ipotesi di introdurre in Italia un salario minimo orario stabilito per legge. Pd e M5s hanno presentato due distinti disegni di legge sul tema.


12 Marzo 2019
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