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SENATO

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti della Settimana)


GIOVEDÌ 11 APRILE 2019
103ª Seduta (pomeridiana)

Presidenza della Presidente

CATALFO 
Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, in rappresentanza del Servicio Público de Empleo Estatal (SEPE), il dottor Gerardo Gutiérrez Ardoy, direttore generaleAntonia Agudo Riaza, vice direttore generale relazioni istituzionali e assistenza giuridicaFederico Muñiz Alonso, vice direttore generale statistica e servizi informativiCarmen Menéndez González-Palenzuela, vice direttore generale politiche attive del lavoro.              
La seduta inizia alle ore 15,15.

SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI
La presidente 
CATALFO comunica che l'odierna seduta si svolgerà in videoconferenza con Madrid.
Comunica inoltre che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, nonché la trasmissione radiofonica e sul canale satellitare, sulla web-TV canale 1 e su YouTube canale 1 e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. In assenza di osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori.
Avverte altresì che della procedura informativa sarà redatto il resoconto stenografico. Il ricorso a tale forma di pubblicità è stato autorizzato dal Presidente del Senato considerato il peculiare rilievo dell'indagine conoscitiva.

PROCEDURE INFORMATIVE 
Seguito dell'indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego in Italia e all'estero: audizione di rappresentanti del 
Servicio Público de Empleo Estatal (SEPE)   
Prosegue l'indagine conoscitiva, sospesa nella seduta antimeridiana del 30 gennaio scorso.
La presidente 
CATALFO introduce i temi oggetto dell'indagine conoscitiva
Il dottor GUTIÉRREZ ARDOY svolge un ampio intervento, nel quale traccia un quadro del sistema nazionale spagnolo per l'occupazione ed illustra i compiti ed il funzionamento del 
Servicio Público de Empleo Estatal, le risorse a disposizione ed i servizi offerti.
Il dottor MUÑIZ ALONSO integra le considerazioni del precedente oratore.
La presidente 
CATALFO ringrazia per la ricca esposizione e pone alcuni quesiti, cui replicano il dottor GUTIÉRREZ ARDOY e il dottor MUÑIZ ALONSO.
Il dottor MUÑIZ ALONSO interviene quindi nuovamente per illustrare il piano annuale della politica dell'impiego e la strategia per rilanciare la cooperazione con le autorità educative, al fine di favorire l'impiego giovanile. Illustra altresì le linee di intervento a favore dei disoccupati di lunga durata.
Seguono vari quesiti da parte della presidente 
CATALFO, della senatrice PARENTE (PD) e del senatore AUDDINO (M5S).
A tutti replica nuovamente il dottor MUÑIZ ALONSO.

La PRESIDENTE ringrazia nuovamente i rappresentati del SEPE. Dichiara quindi conclusa l'audizione e comunica che i documenti consegnati saranno resi disponibili per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione.

Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,40.

GIOVEDÌ 11 APRILE 2019
102ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Vice Presidente
DE VECCHIS 
indi della Presidente
CATALFO 
La seduta inizia alle ore 12,35.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI 
La presidente CATALFO avverte che per la seduta della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo.
Prende atto la Commissione.


SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI  
 
La presidente 
CATALFO avverte che la documentazione riferita al disegno di legge n. 1122 (deleghe miglioramento PA), consegnata nel corso delle audizioni informali svoltesi nella seduta di ieri dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
Prende atto la Commissione.

IN SEDE REFERENTE 
(310) LAUS ed altri.   Istituzione del salario minimo orario  
(658) Nunzia CATALFO ed altri.   Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.
Il senatore 
PATRIARCA (PD), in replica a quanto dichiarato dal senatore De Vecchis nella seduta del pomeriggio di ieri, invita a considerare in maniera obiettiva e complessiva le politiche del lavoro adottate dalla fine degli anni novanta ad oggi e sottolinea con forza che in materia di diritti del lavoro l'Italia ha compiuto grandi passi avanti dal varo della Costituzione, anche grazie a un lungo percorso politico cui hanno contribuito i lavoratori e i datori di lavoro. Considera inoltre scorretto che la Lega si sottragga a qualsivoglia responsabilità, non solo perché è il partito più longevo in Parlamento, ma anche e soprattutto perché ha guidato per lunghi periodi il Paese negli ultimi vent'anni.
Con riferimento alle audizioni svolte, oltre a esaltarne l'importanza, invita la maggioranza a valutare con attenzione i contributi critici forniti, cosa non avvenuta in occasione del varo di altri provvedimenti, come pure sarebbe stato invece opportuno.
Sul tema del salario minimo, presente anche nel programma elettorale del Partito Democratico, chiarisce che sono in corso ulteriori approfondimenti e confronti con le parti sociali, sempre nel rispetto della reciproca autonomia, per arrivare a un quadro più definito del mercato del lavoro in tutti i settori. Un supplemento di istruttoria che definisce opportuno anche per individuare le ulteriori misure da affiancare all'eventuale introduzione del salario minimo orario, che, da solo, non sarebbe comunque sufficiente per far fronte a tutte le problematiche sul campo, legate anche alla fragilità del sistema produttivo, alla scarsa valorizzazione delle competenze, al difficile accesso dei laureati al mondo del lavoro, alla mancata innovazione tecnologica, al lavoro nero, alle cooperative spurie e alle false partite IVA. Giudica quindi necessario, prima di varare qualsiasi provvedimento, avere piena consapevolezza della situazione del Paese e immaginare le possibili ricadute. Anticipa peraltro che per un più ampio confronto, in vista di una auspicabile convergenza tra tutte le forze politiche, il suo Gruppo ha presentato un nuovo provvedimento, a prima firma del senatore Nannicini (AS 1132), che si augura venga assegnato al più presto alla Commissione.
Manifesta quindi la necessità di valorizzare e rafforzare la contrattazione collettiva, che si occupa anche di stabilire i minimi salariali, in maniera tale da offrire più ampie garanzie a lavoratori e imprenditori, i cui effetti andrebbero riconosciuti, una volta individuato il contratto maggiormente rappresentativo, a tutte le aziende del settore. Solo in tale contesto a suo giudizio potrebbe essere introdotto il salario minimo orario - comunque da non individuare quantitativamente in un testo legislativo -, dopo adeguato confronto in una commissione tripartita.
In conclusione, considera opportuna una valutazione dei possibili costi dei provvedimenti in esame e delle relative ricadute economiche sulle imprese e sulla pubblica amministrazione e richiama l'attenzione sulla necessità di assunzione di nuovi ispettori per aumentare il numero dei controlli finalizzati a contrastare il lavoro nero.
La 
PRESIDENTE si dichiara consapevole dei problemi evidenziati dal senatore Patriarca, come nel caso delle cooperative spurie, della false partite IVA e della mancata formazione professionale, e assicura che saranno affrontati quanto prima dalla Commissione. Il tema dei lavoratori poveri tuttavia rappresenta una priorità, anche per il loro numero e il conseguente impatto sociale e sui consumi, e richiede quindi un intervento in tempi molto ravvicinati. Garantisce comunque che l'eventuale soglia per il salario minimo orario verrà valutata e poi stabilita con molta attenzione, nel rispetto degli equilibri coinvolti e dei soggetti interessati, nonché del ruolo della contrattazione collettiva, che si riconosce pienamente e si intende valorizzare.
Il senatore 
LA PIETRA (FdI) svolge alcune considerazioni anche a nome del senatore Bertacco, non presente alla seduta. Si chiede intanto se siano stati quantificati i costi e previste le adeguate coperture e se si intenda davvero affrontare il problema dei lavoratori poveri, senza la fretta già rilevata in altre occasioni, motivata esclusivamente da esigenze elettorali. Chiarisce quindi che il suo Gruppo non è pregiudizialmente contrario al salario minimo orario, tanto da aver presentato uno specifico provvedimento presso l'altro ramo del Parlamento, ma che considera assolutamente necessario seguire un altro approccio, più organico e caratterizzato da diverse priorità, iniziando con una riduzione del cuneo fiscale.
Invita poi a valutare le varie ricadute economiche derivanti dall'eventuale introduzione del salario minimo orario, a partire da quelle per le pubbliche amministrazioni, che dovranno affrontare maggiori costi per gli acquisti di beni e servizi, anche perché la quota individuata dai due provvedimenti a suo parere risulta troppo elevata. Apprezza comunque l'apertura del sottosegretario Durigon per la costituzione di appositi spazi di confronto tra i vari soggetti coinvolti.
Si sofferma quindi sul Patto della fabbrica del 2018 e sulla distinzione tra trattamento economico minimo (TEM) e trattamento economico complessivo (TEC), nonché sugli spunti critici offerti dalle parti sociali nel corso delle audizioni.
Giudica infine indispensabile dare piena attuazione all'articolo 39 della Costituzione, sottolinea la rilevanza del suo articolo 46 e chiede quale sarà il testo base per il seguito dell'esame.
La senatrice 
NOCERINO (M5S) cita i dati relativi ai lavoratori poveri, che pongono l'Italia in una posizione poco lusinghiera nella relativa classifica europea, al grado di copertura del mercato del lavoro da parte della contrattazione collettiva e ai benefici derivanti da una eventuale introduzione del salario minimo orario, che riguarderebbero soprattutto le donne e i giovani sotto i 30 anni.
Infine, senza voler entrare nel merito della precisa quantificazione economica di tale soglia minima, definisce ormai non più procrastinabile un intervento per tutelare i lavoratori sottopagati, sconfiggere il 
dumping salariale e ridurre le disparità di trattamento economico, anche di genere.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la 
PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e rinvia il seguito dell'esame congiunto.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI  
La 
PRESIDENTE avverte che al termine della seduta in corso avrà immediatamente luogo una riunione dell'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, per la programmazione dei lavori.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 13,25.

Riunione n. 36
GIOVEDÌ 11 APRILE 2019
Presidenza del Vice Presidente
DE VECCHIS 
Orario: dalle ore 17,35 alle ore 18,30

AUDIZIONE INFORMALE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1122 (DELEGHE MIGLIORAMENTO PA)  

Riunione n. 35
GIOVEDÌ 11 APRILE 2019
Presidenza della Presidente
CATALFO 
Orario: dalle ore 13,25 alle ore 13,35
PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI  
 

Riunione n. 5
GIOVEDÌ 11 APRILE 2019
Relatrice: GUIDOLIN (M5S)
Orario: dalle ore 11,40 alle 12,20      

(55) PATRIARCA ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza familiare  
(281) Vanna IORI e Assuntela MESSINA.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza  
(555) Simona Nunzia NOCERINO ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare  
(698) FARAONE ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura nonché per il sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza  
(853) DE VECCHIS ed altri.   Norme in materia di caregiver familiare  
(868) LAUS.   Norme in materia di priorità delle prestazioni domiciliari per le persone non autosufficienti  
(890) Roberta TOFFANIN ed altri.   Disposizioni in materia  di caregiver familiare
(Seguito dell'esame e rinvio)

101ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Vice Presidente
DE VECCHIS 
indi della Presidente
CATALFO 
La seduta inizia alle ore 14,30.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI 
La presidente 
CATALFO avverte che per le sedute odierne della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo.
Prende atto la Commissione.

IN SEDE REFERENTE 
(310) LAUS ed altri.   Istituzione del salario minimo orario  
(658) Nunzia CATALFO ed altri.   Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.
La senatrice 
TOFFANIN (FI-BP), dopo aver sottolineato le finalità e le principali differenze che intercorrono tra i due provvedimenti in esame, si sofferma sulla contraddizione rappresentata dalla effettività di contratti definiti "pirata" in un Paese caratterizzato da una ampia e forte contrattazione collettiva. Segnala in particolare il caso delle cosiddette cooperative spurie, colpevoli di sottopagare i lavoratori senza alcun rispetto per la loro dignità.
Evidenzia quindi la situazione dei lavoratori poveri e riporta in proposito le considerazioni svolte dalle organizzazioni sindacali più rappresentative in occasione delle audizioni.
Sottolinea poi le principali differenze esistenti nel campo del mercato del lavoro tra l'Italia e altri Paesi europei, in particolare riportando l'esperienza della Germania, che ha introdotto il salario minimo orario per legge nel 2015 e ha visto come conseguenza più rilevante la diminuzione delle ore lavorate totali. Di fronte a tale realtà esprime il timore che identica situazione possa vivere l'Italia nel caso in cui un provvedimento in materia venisse approvato, a maggior ragione considerando le condizioni economiche complessive del paese, sostanzialmente in recessione. Invita quindi i promotori delle iniziative in titolo a considerare tutte le possibili e gravi ricadute di un simile intervento normativo. Infatti gli aumenti del costo del lavoro ricadrebbero in primo luogo sulle piccole e medie aziende, con differenze marcate anche su base regionale e a seconda del settore produttivo, già in grave difficoltà e a rischio fallimento. Ma il conseguente aumento dei costi per le collaboratrici domestiche e per i 
caregiver peserebbe anche sui redditi delle famiglie e dei pensionati, ai quali è stata bloccata l'indicizzazione sui trattamenti economici, con il rischio di un maggiore ricorso al lavoro nero, parziale o totale.
Ritiene condivisibile un intervento a tutela dei lavoratori non coperti dalla contrattazione collettiva, ma invita la maggioranza a procedere in modo organico e articolato, senza lasciare spazio alla superficialità e alla improvvisazione.
Invita quindi a guardare al futuro, tenendo conto dell'evoluzione del mondo del lavoro, secondo schemi nuovi, slegati da una semplice valutazione legata alle ore effettivamente lavorate e più vicini alle forme di lavoro agile, delle quali si considera l'effettiva produttività.
In conclusione, sottolinea i costi che i provvedimenti potrebbero avere per le casse dello Stato in termini di appalti e di spese per beni e servizi e invita a prendere in considerazione l'ipotesi di prevedere una adeguata copertura finanziaria.
Interviene incidentalmente il senatore 
PATRIARCA (PD) per chiedere conto dell'assenza del Governo.
Replica la 
PRESIDENTE, che fa presente che nella sede referente la presenza del Governo non è obbligatoria. Assicura comunque che un rappresentante del Governo, compatibilmente con altri impegni, si unirà al più presto ai lavori della Commissione.
La senatrice 
PARENTE (PD) in premessa stigmatizza l'assenza del Governo, che considera poco rispettosa nei confronti della Commissione.
Passando al merito dei provvedimenti, segnala l'estrema utilità delle audizioni svolte, con particolare riferimento ai temi della contrattazione collettiva e della effettiva applicazione dell'articolo 39 della Costituzione.
Individua quindi una serie di problematiche del mondo del lavoro, che riguardano il lavoro nero, le cooperative spurie, i contratti al ribasso, il basso salario medio, l'altissimo costo del lavoro, il divario salariale tra uomo e donna e il lavoro cosiddetto povero. La prima azione di intervento secondo la sua opinione dovrebbe riguardare il rispetto dei minimi retributivi e il contrasto al 
dumping salariale. In proposito, segnala la necessità di incrementare, dopo aver previsto assunzioni di carabinieri e finanzieri nel decreto-legge sul reddito di cittadinanza e "Quota 100", anche il numero degli ispettori del lavoro, attualmente troppo esiguo per permettere una sufficiente attività di controllo.  
In tema di appalti pubblici propone di selezionare le aziende ammesse a partecipare alle gare sulla base di determinati parametri molto stringenti in materia di contratti di lavoro. Anticipa poi la presentazione di un apposito disegno di legge finalizzato a ridurre il divario salariale tra uomo e donna.
Si sofferma quindi in maniera critica sulla formulazione del comma 1 dell'articolo 2 del disegno di legge n. 658, ritenendo invece opportuna una distinzione tra trattamento economico complessivo e salario di garanzia, pena il rischio di una riduzione delle tutele per i lavoratori di alcuni settori produttivi. Comprende alcune delle posizioni espresse dalle organizzazioni sindacali, secondo le quali, in caso di approvazione di un provvedimento sul salario minimo orario, molte aziende potrebbero uscire dalla contrattazione collettiva e garantire solo il salario minimo orario, magari con una integrazione stipendiale in nero, o potrebbero ridurre il numero delle ore lavorate. In proposito giudica intanto necessario un intervento sulla rappresentanza, nonché sulla trasparenza in materia di contratti depositati presso il CNEL.
In conclusione, invita a considerare l'importanza di una reale certificazione delle competenze dei lavoratori, che potrebbe rappresentare la vera forma di protezione sociale in un mercato del lavoro che cambia velocemente.
Il senatore 
DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) ripercorre rapidamente le iniziative legislative che hanno portato a una eccessiva liberalizzazione del mercato del lavoro e addirittura alla sterilizzazione della clausola sociale, a discapito delle tutele e del trattamento economico dei lavoratori. Esprime quindi perplessità sull'effettivo ruolo svolto in passato da quegli stessi sindacati che oggi esprimono critiche nei confronti dei provvedimenti in esame.
In conclusione, nel giudicare necessaria una maggiore estensione della contrattazione collettiva e nel sollecitare i sindacati a offrire un maggior contributo, ritiene compito della politica riportare il lavoratore al centro di tutte le iniziative legate al mercato del lavoro.
Il senatore 
FLORIS (FI-BP) osserva che nella seduta antimeridiana il sottosegretario Durigon ha evidenziato che nessun intervento in tema di equo compenso potrà trovare attuazione in assenza di contributi da parte del Governo ed ha sottolineato la necessità di una misura decisa che incida sul cuneo fiscale. Oggi la maggioranza presenta una serie di interventi qualificandoli come finalizzati ad aiutare le classi più deboli. Su questi temi la sua parte politica ha una grande sensibilità, peraltro già dimostrata anche in passato. E' però necessario condurre strategie che tengano conto del contesto. Ricorda quindi che, nel corso delle audizioni che hanno avuto ad oggetto i disegni di legge in esame, i rappresentanti dell'OCSE hanno messo a confronto la situazione dell'Italia con quella degli altri Paesi europei. In quella sede si è evidenziato che l'importo individuato dai due disegni di legge, al netto o al lordo, si attesterebbe su un livello più elevato rispetto agli altri Paesi dell'UE. Segnala dunque che la politica non può, in ragione di scadenze elettorali imminenti, attestarsi su numeri del tutto irrealistici e che non appaiono supportati dalla realtà economica del Paese. Al riguardo riterrebbe invece opportuno muoversi lungo due direttrici imprescindibili; da un lato quella del salario possibile, che è intorno ai 5/6 euro orari, e dall'altra quella degli interventi da parte dello Stato, non potendosi evidentemente caricare ogni responsabilità sulle spalle dell'imprenditore. Conclusivamente ribadisce la necessità di fissare un salario minimo sulla base di presupposti certi, di situazioni sostenibili e con un intervento definito del Governo sugli oneri. Diversamente, si rischia unicamente di enunciare una misura velleitaria, destinata inoltre a non rappresentare un buon viatico per l'equilibrio dei conti economici.
Il senatore 
AUDDINO (M5S) in via preliminare coglie l'occasione per respingere le accuse formulate nei confronti della maggiorana e riferite alla conseguenze di una mancata indicizzazione delle pensioni, sottolineando che, al contrario, dalle misure poste in essere dal Governo consegue un adeguamento al rialzo e non al ribasso degli assegni pensionistici. In risposta al senatore Laus, rileva quindi che il disegno di legge n. 658 rinvia proprio alla contrattazione collettiva, diversamente da quanto invece avviene nel disegno di legge n. 310. Ricorda quindi che, come emerso anche nel corso delle audizioni svolte sui disegni di legge, il venti per cento dei contratti viene stipulato al di fuori della contrattazione nazionale, ciò che dimostra dunque la necessità di un intervento finalizzato a stabilire un salario minimo orario, a maggior ragione in quanto è risultato che esso già esiste nei due terzi dei Paesi UE. Anche la pletora dei contratti - oltre 800 - depositati presso il CNEL rappresenta indubbiamente un problema, che l'attuale maggioranza si trova tuttavia ad ereditare dal passato ed al quale occorrerà porre mano. E' un fatto che il triste fenomeno dei cosiddetti working poor richiede un intervento, rispetto al quale non si può paventare il rischio di disoccupazione crescente e di un gran numero di licenziamenti, perché ciò equivale ad immaginare l'automatico verificarsi di comportamenti scorretti.
La fissazione di un salario minimo coniuga opportunamente la necessità di dare attuazione all'articolo 36 della Costituzione, garantendo il rispetto del principio di adeguatezza e di proporzionalità della retribuzione. Il tentativo di introdurre un compenso minimo orario era in realtà già stato effettuato dall'Esecutivo precedente all'interno del 
Jobs Act, salvo poi far scadere la relativa delega. Si è persa così un'occasione, per motivi non meglio chiariti. L'attuale maggioranza ha dunque la forza di intervenire dunque su un tema importante e delicato, a favore di una platea vasta, di cui le precedenti maggioranze si sono dimenticate. Altro e diverso problema è invece rappresentato dal lavoro nero e del lavoro sommerso, fenomeni sui quali peraltro si stanno intensificando i controlli. Anche inserire in quest'ambito il tema del cuneo fiscale equivale ad introdurre un argomento diverso, che ovviamente andrà affrontato, ma a tempo debito. Conclusivamente, ribadisce che il disegno di legge n. 658 rappresenta un'iniziativa che va incontro alle necessità dei lavoratori, che devono sempre sentirsi tutelati dallo Stato, indipendentemente dalle maggioranze di governo che eventualmente dovessero alternarsi.
A giudizio del senatore 
NANNICINI (PD) il tema della giusta retribuzione rappresenta un problema reale, che sta molto a cuore alla sua parte, tant'è che figurava nello stesso programma elettorale del PD. Chi fa un lavoro onesto deve ricevere una paga onesta. Il punto non è dunque risalire oggi alle responsabilità di chi - sindacati dei lavoratori, datori di lavoro o maggioranze che si sono succedute - non ha dato corso all'attuazione del principio costituzionale della giusta retribuzione; è infatti necessario condurre sul tema un dibattito non meramente ideologico, ma finalizzato ad individuare una soluzione efficace ed equilibrata. La lista dei responsabili dei bassi salari è stata d'altro canto ben evidenziata nel corso delle audizioni svoltesi sui disegni di legge: lavoro nero, cooperative cosiddette spurie, contratti cosiddetti pirata, dumping salariale. I primi tre temi non hanno in realtà rapporto con il salario minimo, ma evidenziano semmai la necessità di un incremento delle attività ispettive. In proposito, egli coglie pertanto l'occasione per sollecitare la ricostituzione della Commissione d'inchiesta sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, già operante anche nella precedente legislatura. Esiste poi il tema del finto lavoro autonomo, che tuttavia, pur necessitando di una urgente soluzione, va tenuto distinto da quello del salario minimo orario. La questione centrale, a proposito della garanzia della giusta retribuzione di cui all'articolo 36 della Costituzione, è invece quella del dumping salariale; e in questo senso egli evidenzia la necessità di rafforzare la contrattazione collettiva. Nel richiamarsi alle considerazioni svolte dal senatore Laus, il quale ha definito la misura del salario minimo un rimedio "estremo", egli riterrebbe però opportuno non già definirne la misura in una legge, così ossificandola e astraendola da ogni possibilità di negoziato, bensì affidarla ad una commissione tripartita, che possa adattare quella misura all'andamento del mercato del lavoro. Si tratta infatti di individuare l'esatta proporzione di un dosaggio molto complicato: un salario minimo fissato su un importo eccessivamente alto finirebbe infatti per creare lavoro nero, mentre un importo troppo basso avrebbe l'effetto di spiazzare la contrattazione collettiva. Occorre dunque cautela, evitando di porre in essere norme troppo rigide e cariche di aspettative. La chiave è dunque rappresentata dalla necessità di dare attuazione piena sia all'articolo 36 che all'articolo 39 della Costituzione. Il tema è quello di garantire una tutela universale, sancendo per legge che la giusta retribuzione prescritta dall'articolo 36 della Costituzione è quella stabilita dalla contrattazione collettiva. In questa ottica, è necessario rafforzare il sistema della rappresentanza, attraverso meccanismi certi e condivisi di misurazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali e datoriali. In questo modo si consegue il doppio vantaggio di arginare gli attacchi al ruolo della contrattazione, garantendo per altro verso ai lavoratori forme più evolute ed efficaci di partecipazione alle scelte e alle dinamiche aziendali. In questa direzione e secondo queste linee strategiche, annuncia l'imminente presentazione da parte del suo Gruppo di una iniziativa legislativa che si augura possa essere esaminata congiuntamente ai provvedimenti in oggetto. Auspica conclusivamente che su questi temi si svolga una discussione ampia, tale da rafforzare la contrattazione collettiva, e che il Parlamento in carica sia in grado di affrontare un tema così delicato superando ogni steccato ideologico.
La presidente 
CATALFO concorda con la necessità di affrontare il tema in modo non ideologico, sottolineando che la realtà dei working poor ha ampi riflessi sulle imprese e sull'economia. Da ciò la necessità di porre in essere un intervento equilibrato, che rafforzi il potere d'acquisto dei lavoratori, oltre a conseguire un obiettivo oggettivamente di grade importanza e delicatezza.
Rinvia quindi il seguito dell'esame congiunto ad altra seduta.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16.

100ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza della Presidente
CATALFO 
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Durigon.        
La seduta inizia alle ore 10,15.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI 
La presidente CATALFO avverte che per le sedute odierne della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo.
Prende atto la Commissione.

SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI   
La presidente 
CATALFO avverte che la documentazione riferita al disegno di legge n. 1122 (deleghe miglioramento PA), consegnata nel corso delle audizioni informali svoltesi nella seduta di ieri dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, saranno rese disponibili sulla pagina web della Commissione.
Prende atto la Commissione.

IN SEDE CONSULTIVA 
(897) Deputati Annagrazia CALABRIA ed altri.   Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale  
(182) Maria RIZZOTTI ed altri.   Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità  
(200) BERTACCO ed altri.   Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio  
(262) Gabriella GIAMMANCO ed altri.   Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale  
(264) Gabriella GIAMMANCO ed altri.   Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio  
(546) ROMEO ed altri.   Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio
(Parere alla1a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame congiunto. Parere favorevole con osservazioni)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.
La relatrice 
NISINI (L-SP-PSd'Az) presenta una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, di cui aveva già preannunciato i contenuti nella seduta precedente.
Il senatore 
PATRIARCA (PD), tenuto conto che il provvedimento si pone anche l'obiettivo di migliorare la qualità del lavoro dei professionisti del settore, invita la relatrice a valutare l'opportunità di inserire nella proposta di parere un'ulteriore osservazione che contempli l'invito al Governo ad emanare linee guida per la redazione di un documento di valutazione dei rischi per il personale impiegato nelle strutture individuate dal provvedimento. In conclusione, anticipa comunque la posizione favorevole del suo Gruppo sulla proposta della relatrice.
Il senatore 
FLORIS (FI-BP) ritiene che disegno di legge, di cui condivide le finalità, rappresenti la necessaria risposta ai tanti casi di abuso emersi negli ultimi anni a danno di bambini e anziani.
Quanto alla richiesta del senatore Patriarca, sottolinea che la proposta di parere della relatrice, che valuta positivamente, contempla anche l'ipotesi di un monitoraggio dei casi di stress lavoro-correlato che colpiscono il personale coinvolto.
La 
PRESIDENTE segnala che situazioni di maltrattamento hanno visto coinvolti anche disabili.
La relatrice 
NISINI (L-SP-PSd'Az) ringrazia il senatore Patriarca per il contributo, ma ritiene di non poter accogliere il suo suggerimento, in quanto ultroneo rispetto al testo già predisposto.
Nessun altro chiedendo di intervenire, presente il prescritto numero di senatori, la 
PRESIDENTE mette ai voti la proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice, che risulta approvata all'unanimità.
(Doc. LXXXVI, n. 2) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019  
(Doc. LXXXVII, n. 2) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018
(Parere alla 14a Commissione. Esame congiunto e rinvio) 
La relatrice 
PIZZOL (L-SP-PSd'Az) riferisce sui documenti in titolo, trasmessi alle Camere in adempimento degli obblighi previsti dall'articolo 13 della legge n. 234 del 2012.
Con riferimento alla Relazione programmatica per il 2019 si sofferma sui capitoli della Parte Seconda relativi alle politiche di coesione, all'occupazione e agli affari sociali. Quanto alle politiche di coesione, nella proposta della Commissione sono previsti 330,6 miliardi di euro (prezzi 2018), di cui 38,6 destinati all'Italia. In proposito il Governo, pur riconoscendo, nel complesso, la condivisibilità delle proposte della Commissione e la loro coerenza con le posizioni già espresse dall'Italia, rileva una serie di criticità e sottolinea, in particolare, la necessità di modificare il metodo di allocazione dei fondi. In materia di occupazione, il Governo annuncia l'intenzione di svolgere un'azione di impulso perché siano posti in essere gli adempimenti volti all'attuazione dell'Agenda europea per le competenze (COM(2016)381). La relazione prevede inoltre, soprattutto con riferimento al contrasto della disoccupazione giovanile, alcune attività per l'anno 2019, tra le quali la conclusione di convenzioni con le amministrazioni regionali, volte al rafforzamento dei centri per l'impiego, e il negoziato sulla proposta di regolamento sul Fondo sociale europeo plus (COM(2018)382), nel corso del quale il Governo intende assicurare, tra l'altro, il mantenimento di un livello adeguato di risorse da utilizzare per accompagnare riforme strutturali come il reddito di cittadinanza.
Con riferimento alla salute e sicurezza sul lavoro, il Governo preannuncia il proprio impegno negoziale su una serie di 
dossier legislativi, espressamente indicati, mentre in tema di sicurezza sociale dei lavoratori, si prevede che nel 2019 si adotterà la proposta di regolamento sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (COM(2016)815).
Passando al capitolo relativo agli affari sociali, la relazione cita il reddito di cittadinanza e le iniziative a beneficio di persone senza fissa dimora e soggetti svantaggiati e vulnerabili, lavoratori dipendenti espulsi dal lavoro e autonomi la cui attività sia cessata a seguito di eventi di ristrutturazione. Per le politiche familiari si preannunciano interventi orientati al sostegno della genitorialità ed al rilancio della natalità e azioni per favorire l'inclusione sociale per nuclei familiari multiproblematici e contrastare il fenomeno degli orfani per crimini domestici. Con riferimento alle politiche per la disabilità, il Governo intende predisporre un disegno di legge organico per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità, potenziare l'assistenza domiciliare e rafforzare le misure di sostegno e assicurare l'attenzione ai progetti di vita indipendente.
Infine, la relazione si sofferma sulle politiche per le pari opportunità, sulle iniziative volte a garantire l'inclusione socio-lavorativa dei migranti e sulle attività in tema di parità di trattamento e di rimozione delle discriminazioni.
Passando alla Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018, la relatrice segnala, nella Parte Seconda, il capitolo 12, relativo a politiche per il lavoro, per le pari opportunità e per l'inclusione sociale.
La Relazione dà preliminarmente conto dell'attività del Governo per l'attuazione dell'Agenda europea per le competenze (COM(2016) 381) e, in tema di politiche attive per l'occupazione, dei programmi operativi nazionali del Fondo sociale europeo (PON SPAO) e dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile, mentre sulla proposta di regolamento relativa al Fondo sociale europeo plus (COM(2018) 382) evidenzia una identità di vedute con la risoluzione di cui al 
Doc. XVIII, n. 7, approvata dall'11a Commissione permanente del Senato il 21 novembre 2018.
Cita quindi le iniziative in tema di salute e sicurezza sul lavoro e sicurezza sociale dei lavoratori, i progetti, gli interventi e gli accordi di programma realizzati per favorire l'integrazione socio-lavorativa dei cittadini immigrati appartenenti a fasce vulnerabili e le attività in materia di migrazione legale.Infine dettaglia le misure di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale attivate nel corso del 2018, tra le quali l'attuazione del Reddito di inclusione (Rei), e le iniziative in tema di conciliazione vita-lavoro, di parità di trattamento, dirimozione delle discriminazioni, di tutela dei diritti e di emancipazione delle donne.
In conclusione, la Relatrice propone di congiungere, ai sensi dell’articolo 144-
bis, comma 6, del Regolamento, la discussione della Relazione programmatica 2019 e della Relazione consuntiva 2018, entrambe sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, con la discussione generale della legge di delegazione europea 2018.
Il senatore 
PATRIARCA (PD) esprime, a nome del proprio Gruppo, la contrarietà alla proposta della relatrice.
Il seguito dell'esame proseguirà quindi in maniera disgiunta.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta, sospesa alle ore 10,50, riprende alle ore 11,10.

IN SEDE REDIGENTE 
(310) LAUS ed altri.   Istituzione del salario minimo orario 
(658) Nunzia CATALFO ed altri.   Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario
(Seguito della discussione congiunta e rimessione all'Assemblea)
Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 16 gennaio.
La presidente 
CATALFOcomunica che è stata avanzata da parte dei senatori Patriarca, Parente, Laus, Nannicini, Bertacco, Floris, Toffanin e De Poli una richiesta di rimessione all'Assemblea dei disegni di legge in titolo. Poiché la richiesta risulta appoggiata da un numero di componenti della Commissione superiore ad un quinto, dispone che l'esame prosegua in sede referente, ai sensi dell'articolo 36, comma 3,  del Regolamento del Senato.
La Commissione prende atto.

IN SEDE REFERENTE 
(310) LAUS ed altri.   Istituzione del salario minimo orario  
(658) Nunzia CATALFO ed altri.   Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario
(Esame congiunto e rinvio)
La 
PRESIDENTE propone di acquisire in sede referente l'attività finora svolta in sede redigente.
La Commissione conviene.
Il senatore 
LAUS (PD) domanda quando verrà scelto il testo base per il prosieguo dell'esame.
La 
PRESIDENTE chiarisce che tale scelta verrà effettuata alla fine della discussione generale.
Il senatore 
FLORIS (FI-BP)  riterrebbe invece più opportuno conoscere sin d'ora il testo adottato dalla Commissione per il seguito dell'esame, al fine di poter meglio modulare il suo intervento in discussione generale.
La 
PRESIDENTE prende atto, ma ribadisce quanto detto al senatore Laus.
Si apre il dibattito.
Il senatore 
LAUS (PD) sottolinea che, con la presentazione di un disegno di legge a sua prima firma, il Gruppo del Partito Democratico ha voluto dare una risposta politica, innanzitutto in termini di attenzione, nei confronti del dumping salariale, che colpisce contemporaneamente aziende e lavoratori, altera il mercato e rappresenta un ostacolo alla concorrenza. 
Richiama quindi i principali contenuti emersi nel corso delle audizioni, in particolar modo con riferimento alle tematiche dei lavoratori poveri (cosiddetti 
working poors), della contrattazione, del numero dei contratti collettivi di lavoro depositati presso il CNEL e della comparazione con la situazione presente in altri Paesi europei. A suo parere è necessario che il Parlamento affronti tali tematiche e offra soluzioni che garantiscano certezza del diritto alle imprese e salari dignitosi ai lavoratori. È infatti un non senso che nell'ordinamento italiano spetti alla magistratura stabilire, peraltro con diversi esiti a seconda dei gradi di giudizio, la congruità del compenso e anche delle offerte nel caso degli appalti pubblici.
A testimonianza della gravità della situazione, ricorda il caso di aziende che hanno vinto gare presso Ministeri prevedendo salari molto bassi per i propri dipendenti senza che questo rappresentasse una violazione dei loro diritti, perché tutto effettuato a norma di legge, o di dipendenti che si sono visti ridotta la retribuzione nel passaggio da un appalto all'altro.
Passando all'esame del testo del disegno di legge n. 658, si sofferma criticamente sul comma 1 dell'articolo 2, con riferimento alla somma di 9 euro all'ora, sul comma 2 del medesimo articolo, che a suo parere rischia di indebolire la contrattazione collettiva, e sul comma 2 dell'articolo 3, che fa riferimento all'accordo del 10 gennaio 2014 tra Confindustria, CGIL, CISL e UIL, la cui valenza giuridica definisce pari a quella di un accordo tra privati e non certo a quella di una fonte normativa.
Invita quindi a considerare le possibili conseguenze economiche di un intervento legislativo in materia di salario minimo orario, che andrebbero valutate sulla base di diverse relazioni tecniche. Il riferimento è ai servizi che lo Stato, nelle sue diverse articolazioni, acquista ogni anno per miliardi di euro. L'eventuale introduzione di un salario minimo nei termini previsti dai due testi in esame porterebbe infatti ad un aumento dei costi del lavoro per le aziende coinvolte, con immediato rialzo, per percentuali anche del 50 per cento, delle basi d'asta.
Un intervento in materia del mercato del lavoro che si limitasse esclusivamente ad introdurre un salario minimo orario sarebbe comunque a suo giudizio del tutto insufficiente se non si considerasse contestualmente l'esigenza una riduzione del costo del lavoro con il taglio del cuneo fiscale, ma, e soprattutto, senza la piena applicazione dell'articolo 39 della Costituzione. 
In conclusione, sottolinea l'opportunità di predisporre spazi di confronto tecnico, aperti alle diverse parti interessate, per affrontare giuridicamente il tema della rappresentanza e dei livelli salariali.
La 
PRESIDENTE, premesso che il provvedimento a sua prima firma intende rafforzare e non indebolire la contrattazione collettiva, precisa che in esso il riferimento all'accordo del 10 gennaio 2014 tra Confindustria, CGIL, CISL e UIL è legato all'aspetto retributivo e l'importo di 9 euro all'ora è al lordo degli oneri contributivi e previdenziali.
Interviene incidentalmente il sottosegretario DURIGON, secondo cui il tema della rappresentatività, tralasciato colpevolmente negli ultimi anni, costituisce il cuore del problema. A suo parere un intervento mirato in materia, che dovrà vedere anche il taglio del cuneo fiscale, potrà mettere fine al mercato del lavoro selvaggio. A tale scopo giudica tuttavia necessario un largo contributo, che non potrà non partire dal dialogo tra CNEL, INPS e Governo, già protagonisti di diversi incontri tecnici. Conferma dunque che un intervento sul salario minimo orario rappresenta solo una parte del percorso e assicura che il Governo si farà promotore della creazione di spazi di confronto tra i vari soggetti coinvolti, che spesso non delegano la loro rappresentanza ad associazioni sindacali o datoriali.
Con riferimento alle conseguenze economiche dei due provvedimenti, non ritiene che si debba prevedere una specifica copertura finanziaria, ma giudica comunque indispensabile disporre di un quadro complessivo di tutti gli aspetti finanziari connessi.
In considerazione della richiesta pervenuta da un Gruppo parlamentare di sospendere i lavori alle ore 12 a causa di un pregresso impegno istituzionale, la 
PRESIDENTE rinvia il seguito dell'esame congiunto.
Prende atto la Commissione.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE  
La senatrice 
PARENTE (PD) si esprime criticamente sull'andamento dei lavori odierni, lamentando che la trattazione dei singoli provvedimenti non sia avvenuta nell'ordine riportato nelle convocazioni. Inoltre, con riferimento alle audizioni svolte nella giornata di ieri sul disegno di legge n. 1122, recante deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione, chiede alla Presidente di definire preventivamente i tempi da destinare agli auditi, al fine di garantire lo svolgimento del successivo dibattito.
La 
PRESIDENTE giudica del tutto infondate le critiche rivolte dalla senatrice Parente e rivendica la assoluta correttezza nella gestione dei lavori della Commissione.
Prende atto quindi della richiesta relativa ai tempi da destinare agli auditi per il seguito delle audizioni sul disegno di legge n. 1122.
La seduta termina alle ore 12.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 897, 182, 200, 262, 264 E 546

L’11a Commissione permanente, esaminati congiuntamente i disegni di legge in titolo, rilevato in particolare il contenuto del disegno di legge n. 897, già approvato dalla Camera dei deputati e finalizzato a prevenire e contrastare, in ambito pubblico e privato, le condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e contenente delega al Governo in materia di formazione del personale, preso atto che la Commissione Affari costituzionali ha adottato a base dell'esame in sede referente dei disegni di legge n. 897 e connessi un testo unificato, considerata la delicatezza del tema e l'esigenza di tutelare soggetti che versano in una particolare condizione di vulnerabilità, esprime, per quanto di competenza e con riferimento specifico al disegno di legge n. 897, parere favorevole, sottolineando l'opportunità di richiamare, nell'ambito della delega in materia di formazione del personale addetto ai servizi educativi e operativi nelle scuole dell'infanzia, nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e per persone con disabilità e nelle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, l'esigenza di dare piena attuazione ai principi della legge 8 marzo 2017, n. 24 e del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65.
La Commissione segnala, sempre a tale proposito, l'opportunità di dar corso ad un'azione a carattere preventivo posta in essere da parte di 
équipe psicopedagogiche territoriali, finalizzata a rilevare anticipatamente eventuali casi di stress lavoro-correlato che colpiscano il personale impiegato nelle strutture in questione e, più in generale, a porre in essere misure che ne sostengano l'impegno lavorativo. Si sottolinea altresì la necessità di prevedere adeguati percorsi di sostegno e, nei casi in cui ciò sia possibile, di ricollocazione del personale giudicato inidoneo allo svolgimento delle mansioni educative, assistenziali e di cura all'interno delle predette strutture.
Si fa inoltre presente l'opportunità di prevedere l'obbligatorietà dell'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso con registrazione audiovideo a colori, dotate di dispositivi che ne segnalino in tempo reale, sia all'installatore che all'interno della struttura, eventuali anomalie di funzionamento, avarie e manomissioni.
Si auspica poi la previsione di un Piano straordinario di ispezione, finalizzato ad accertare il grado di accoglienza e di salubrità delle strutture in questione, a migliorarne il livello qualitativo complessivo ed a garantire il generalizzato rispetto della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Infine, nel convenire sull'esigenza di un costante monitoraggio su temi così delicati, si sottolinea l'opportunità di prevedere la presentazione, con cadenza annuale, di una relazione del Governo alle Camere, avente ad oggetto l'andamento nel corso dell'anno di riferimento dei reati comunque riconducibili alle condotte di maltrattamento e abuso nelle strutture in questione, anche sulla base dei dati emergenti dalle ispezioni effettuate.

Riunione n. 34
MERCOLEDÌ 10 APRILE 2019
Presidenza della Presidente
CATALFO
Orario: dalle ore 16,10 alle ore 16,30
AUDIZIONE INFORMALE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1122 (DELEGHE MIGLIORAMENTO PA)

99ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza della Presidente
CATALFO      
La seduta inizia alle ore 14,25.

SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI  
La presidente 
CATALFO ricorda che per le sedute odierne della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo.

IN SEDE CONSULTIVA 
(992) Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Marin ed altri; Vanessa Cattoi ed altri; Virginia Villani ed altri; Rossi ed altri; Rampelli ed altri
(Parere alla 7
a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta antimeridiana del 30 gennaio.
Il senatore 
FLORIS (FI-BP) esprime condivisione per il provvedimento in esame, che intende promuovere l'educazione motoria nella scuola primaria,prevedendo l'inserimento in organico di un insegnante con titolo specifico. A suo parere tale previsione potrà aiutare i giovanissimi a sviluppare comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, la 
PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale.
Il relatore 
AUDDINO (M5S), dopo aver registrato con piacere la posizione del Gruppo di Forza Italia, presenta uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato al resoconto. 
Presente il prescritto numero di senatori, la 
PRESIDENTE mette ai voti lo schema di parere favorevole del relatore, che risulta approvato all'unanimità.

(897) Deputati Annagrazia CALABRIA ed altri.   Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale, approvato dalla Camera dei deputati 

(182) Maria RIZZOTTI ed altri.   Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità  

(200) BERTACCO ed altri.   Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio  

(262) Gabriella GIAMMANCO ed altri.   Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale  

(264) Gabriella GIAMMANCO ed altri.   Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio  

(546) ROMEO ed altri.   Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio

(Parere alla 1a Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) 
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta antimeridiana del 23 gennaio.
La senatrice 
TOFFANIN (FI-BP) ribadisce apprezzamento per il provvedimento, che si pone l'obiettivo di tutelare le persone più deboli e vulnerabili e la professionalità e l'integrità degli operatori del settore, nel rispetto della privacy di tutti gli attori coinvolti.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, la 
PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale.
La relatrice 
NISINI (L-SP-PSd'Az) anticipa in forma sintetica le osservazioni da inserire nello schema di parere che si riserva di sottoporre prossimamente alla Commissione. In particolare, esprime l'esigenza di dare piena attuazione ai principi della legge 8 marzo 2017, n. 24, e del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e l'opportunità di prevedere adeguati percorsi di sostegno e, nei casi in cui sia possibile, di ricollocazione del personale giudicato inidoneo allo svolgimento delle mansioni educative, assistenziali e di cura all'interno delle strutture individuate dal provvedimento, nonché di prevedere l'obbligatorietà dell'installazione di sistemi di sorveglianza a circuito chiuso con registrazione audiovideo a colori, dotati di dispositivi che ne segnalino il malfunzionamento o le avarie. Esprime quindi l'auspicio che venga individuato un piano straordinario di ispezione e manifesta l'esigenza che il Governo presenti una relazione annuale alle Camere sui reati riconducibili alle condotte di maltrattamento e abusi nelle strutture in oggetto.
Il senatore 
FLORIS (FI-BP), pur confermando l'orientamento favorevole del suo Gruppo, sottopone alla relatrice l'ipotesi di formulare una apposita osservazione che tenga conto del parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali.
La relatrice 
NISINI (L-SP-PSd'Az) si riserva di valutare la proposta del senatore Floris.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

(988)
 Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge di iniziativa dei deputati Maria Chiara Gadda ed altri; Susanna Cenni e Antonella Incerti; Parentela ed altri; Golinelli ed altri

(Parere alla 9a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole )
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 29 gennaio.
La relatrice 
CAMPAGNA (M5S) richiama nuovamente lo schema di parere favorevole presentato nella seduta antimeridiana del 23 gennaio scorso e pubblicato in allegato al resoconto di tale seduta.
Il senatore 
FLORIS (FI-BP) chiede di rinviare il voto alla conclusione del ciclo di audizioni da parte della Commissione di merito, atteso che potrebbero emergere informazioni utili per l'espressione del parere.
La relatrice 
CAMPAGNA (M5S) fa presente che i profili di competenza della Commissione risultano molto circoscritti e che quindi lo schema di parere proposto non appare influenzabile dall'esito delle audizioni in corso di svolgimento presso la 9a Commissione.
Previa dichiarazione di voto favorevole, a nome dei rispetti Gruppi, dei senatori 
PATRIARCA (PD) e FLORIS (FI-BP), presente il prescritto numero di senatori, la PRESIDENTEmette ai voti lo schema di parere favorevole della relatrice, che risulta approvato all'unanimità.

La seduta termina alle ore 14,45.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 992

L’11a Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo, apprezzate le finalità del provvedimento, volto a promuovere nei giovani l'assunzione fin dalla scuola primaria di comportamenti e stili di vita funzionali alla crescita armoniosa, alla salute, al benessere psico-fisico e al pieno sviluppo della persona;
condivisa la considerazione dell'educazione motoria quale espressione di un diritto personale e come strumento di apprendimento cognitivo;
preso atto delle limitate competenze della 11
a Commissione sulle disposizioni recate dal disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.

98ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza della Presidente
CATALFO 

Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Fantinati.             

La seduta inizia alle ore 12,35.

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI  
La presidente 
CATALFO avverte che per le sedute odierne della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo.
Prende atto la Commissione.

IN SEDE REFERENTE 
(1122) Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione

(Esame e rinvio)
Introducendo il provvedimento, il relatore 
DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) segnala anzitutto che l'articolo 1 definisce le finalità e l'ambito generali, nonché i termini temporali e le procedure per l'esercizio delle deleghe di cui agli articoli da 2 a 6. Le deleghe, che concernono il lavoro dei dipendenti pubblici, con esclusione del personale in regime di diritto pubblico, e che possono dar luogo anche a testi unici, sono esercitate entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della legge in esame secondo i princìpi e i criteri direttivi espressamente indicati nel testo, nonché in armonia con i princìpi e raccomandazioni di fonte internazionale in materia di disabilità.

La disciplina di delega di cui all'articolo 2 concerne la revisione delle modalità di accesso al pubblico impiego, ivi compresa la dirigenza, anche mediante la riduzione dei tempi e dei costi delle procedure concorsuali. Il successivo articolo 3 prevede una delega relativa al miglioramento dei sistemi di misurazione e valutazione della performanceorganizzativa delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi erogati ai cittadini, al riconoscimento e alla valorizzazione del merito dei dipendenti pubblici rispetto al contributo prestato, al rinnovo o alla revoca degli incarichi dirigenziali, nonché all'individuazione di specifici sviluppi di carriera del personale, dirigenziale e non dirigenziale. Con l'articolo 4 si prevede una delega intesa a incentivare la qualità della prestazione lavorativa dei dirigenti, anche al fine di incrementarne la produttività e di migliorare l'immagine e l'efficienza della pubblica amministrazione.
Il relatore passa poi a illustrare l'articolo 5, che contiene una delega finalizzata a razionalizzare, salvaguardando la funzionalità della pubblica amministrazione, la disciplina della mobilità del personale pubblico, nonché della tipologia degli incarichi ad esso conferibili.
La disciplina di delega di cui al seguente articolo 6 è volta a ridefinire gli ambiti di intervento delle norme legislative e della contrattazione, collettiva e individuale, nella disciplina del rapporto di lavoro del personale.
Infine, l'articolo 7 reca le clausole di invarianza degli oneri di finanza pubblica, con riferimento alla presente legge ed ai decreti legislativi da essa previsti, mentre l'articolo 8 specifica che le disposizioni della presente legge costituiscono princìpi fondamentali per le Regioni a statuto ordinario e contiene la clausola di salvaguardia con riferimento alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE  
Il senatore 
FLORIS (FI-BP) chiede alla Presidenza di individuare tempi certi e congrui per lo svolgimento di una adeguata fase di approfondimento sui vari provvedimenti all'ordine del giorno. In particolare segnala che il disegno di legge n. 1122, recante deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione, riveste una particolare rilevanza, in quanto non rivolto alla struttura burocratica dello Stato in quanto tale, ma al rapporto tra questa e il cittadino. Infine, definisce poco condivisibile la scelta di adottare una legge delega, che, come già successo troppe volte in passato, sottrae la potestà legislativa al Parlamento, trasferendola al Governo.
Si associa il senatore 
PATRIARCA (PD), che evidenzia la complessità del disegno di legge n. 1122 e contesta la decisione di varare una legge delega.
Relativamente all'esame dei disegni di legge nn. 310 e 658 sul salario minimo orario, domanda quale sia la relativa tempistica, anche in considerazione della nuova calendarizzazione in Aula a partire dalla prossima settimana. Sottopone quindi alla Presidenza le difficoltà delle opposizioni nel lavorare in assenza di spazi adeguati per lo svolgimento della opportuna istruttoria sui provvedimenti all'attenzione della Commissione.
La senatrice 
TOFFANIN (FI-BP) invita la Presidente a farsi portavoce delle esigenze della Commissione, che ha bisogno di tempi appropriati e certi per svolgere i necessari approfondimenti sui provvedimenti in esame.
Il senatore 
DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) condivide le richieste giunte dai colleghi delle opposizioni e assicura, anche in qualità di relatore, che per l'esame del disegno di legge n. 1122 la Commissione utilizzerà tutto il tempo necessario, anche al fine di varare un testo ampiamente condiviso.
La 
PRESIDENTE, dopo aver rassicurato la senatrice Toffanin, precisa che l'allungamento dei tempi per l'esame congiunto dei disegni di legge nn. 310 e 658 è stato dovuto al contestuale esame del decreto-legge sul Reddito di cittadinanza e "Quota 100". Ricorda quindi la massima disponibilità mostrata nei confronti delle richieste delle opposizioni, come nel caso del differimento a domani, mercoledì 10 aprile, dell'inizio della discussione generale sui due provvedimenti sopra citati, e la previsione allo scopo di uno spazio particolarmente ampio.
Invita altresì a considerare, senza per questo intendere che i tempi debbano essere necessariamente compressi, la necessità di conciliare l'attività con le determinazioni della Conferenza dei Capigruppo, che ha riservato la settimana corrente ai lavori delle Commissioni.
Concorda infine con le considerazioni espresse dal senatore De Vecchis.
La seduta termina alle ore 12,50.

Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari

Riunione n. 33

MARTEDÌ 9 APRILE 2019

Presidenza della Presidente

CATALFO 

indi del Vice Presidente

DE VECCHIS 

Orario: dalle ore 15,35 alle ore 19,10

AUDIZIONE INFORMALI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1122 (DELEGHE MIGLIORAMENTO PA) 

Comitato ristretto per l'esame del disegno di legge n. 55 e conn.
Riunione n. 4
MARTEDÌ 9 APRILE 2019
Relatrice:
 GUIDOLIN (M5S)
Orario: dalle ore 11,40 alle ore 12,25     

(55) PATRIARCA ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza familiare  

(281) Vanna IORI e Assuntela MESSINA.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza  

(555) Simona Nunzia NOCERINO ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare  

(698) FARAONE ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura nonché per il sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza  

(853) DE VECCHIS ed altri.   Norme in materia di caregiver familiare  

(868) LAUS.   Norme in materia di priorità delle prestazioni domiciliari per le persone non autosufficienti  

(890) Roberta TOFFANIN ed altri.   Disposizioni in materia  di caregiver familiare

(Seguito dell'esame e rinvio)


10 Aprile 2019
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