Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio, commentando i dati Istat sulla produzione industriale, i deboli segnali di miglioramento sono ancora insufficienti a garantire una crescita superiore a pochi decimi di punto Industria, Confcommercio: deboli segnali di miglioramento

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Industria, Confcommercio: deboli segnali di miglioramento


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Deboli segnali di miglioramento che sembrano allontanare il rischio di una recessione, ma che sono ancora insufficienti a garantire una crescita superiore a pochi decimi di punto. Tra gli elementi positivi vi è il recupero legato ai beni di consumo non durevoli, anche se è difficile attribuirvi il senso di un'inversione di tendenza considerato il forte calo della fiducia delle famiglie in atto da alcuni mesi.
Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat sulla produzione industriale del mese di febbraio.

"Nel frattempo - prosegue Confcommercio - il Def, in linea con le previsioni delle istituzioni italiane e internazionali, traccia per l'anno in corso uno scenario di stagnazione. La presa d'atto della difficile condizione del sistema produttivo, assieme alla riduzione delle aspettative sull'efficacia dei provvedimenti di ridistribuzione in termini di crescita - conclude la nota - sono un primo passo in termini di maggiore credibilità dell'azione di governo, che potrebbe portare benefici a breve termine sui rendimenti dei titoli sovrani".

e.g.


10 Aprile 2019
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