Nel bollettino economico di Via Nazionale si sottolinea come sia superata la recessione tecnica. Prosegue inoltre la stabilizzazione dell’’occupazione e i contratti a tempo indeterminato sono tornati a crescere Bankitalia: il Pil torna a crescere, +0,1% nel primo trimestre

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ECONOMIA

Bankitalia: il Pil torna a crescere, +0,1% nel primo trimestre


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L'economia italiana torna a crescere, con il Pil in aumento dello 0,1% nel primo trimestre del 2019. Lo afferma la Banca d'Italia nel bollettino economico, secondo cui "l'attività economica avrebbe lievemente recuperato all'inizio di quest'anno, dopo essere diminuita nella seconda metà del 2018".

L'Italia esce così dalla recessione tecnica, caratterizzata da due trimestri negativi tra luglio e dicembre dell'anno scorso. La debolezza congiunturale "degli ultimi trimestri, particolarmente accentuata nel comparto industriale, rispecchia quella osservata in Germania e in altri paesi dell'area euro".

Le aziende intervistate nell'indagine di Via Nazionale sulle aspettative di crescita "indicano condizioni sfavorevoli per la domanda corrente, in particolare quella proveniente dalla Germania e dalla Cina, ma prevedono un contenuto miglioramento nei prossimi tre mesi. Prefigurano inoltre una revisione al ribasso dei piani di investimento per l'anno". Secondo le imprese "le prospettive risentono sia dell'incertezza imputabile a fattori economici e politici sia delle tensioni globali sulle politiche commerciali".

Nel trimestre invernale, spiega Bankitalia, l'attività è cresciuta nell'industria in senso stretto, mentre si è confermata debole nei servizi e nelle costruzioni.

A gennaio-marzo "la produzione industriale sarebbe tornata a salire. Le immatricolazioni di auto sono aumentate e si è attenuata la contrazione dei consumi elettrici. I flussi di trasporto di merci si sono invece ridotti in modo consistente".

Nella manifattura "è proseguito il calo dell'indice di fiducia delle imprese e di quello dei responsabili degli acquisti, che si è mantenuto sotto la soglia compatibile con l'espansione per il secondo trimestre consecutivo".

Il valore aggiunto nei servizi "si sarebbe indebolito, in linea con i segnali di stasi in termini di nascite e cessazioni di imprese. Il livello dell'indice Pmi del settore sarebbe rimasto su valori coerenti con una dinamica contenuta dell'attività".

Nelle costruzioni, aggiunge Palazzo Koch, "dopo la flessione in autunno l'attività si sarebbe stabilizzata". La domanda "sarebbe lievemente migliorata" e "anche la fiducia delle imprese operanti nel settore ha ripreso a salire, confermandosi su valori elevati".

Nei primi mesi dell'anno, prosegue Bankitalia, "l'occupazione si sarebbe stabilizzata" e nel 2018 "prosegue la crescita dei salari.  Il modesto calo dell'occupazione, che nel trimestre autunnale ha riflesso la fase di debolezza ciclica, non sarebbe proseguito nel bimestre gennaio-febbraio".

"Nel 2018 - aggiunge Palazzo Koch - sono aumentati sia l'occupazione complessiva sia i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Le retribuzioni contrattuali hanno continuato a crescere".

I contratti a tempo indeterminato sono tornati a crescere nel 2018, beneficiando degli incentivi per gli under 35. Secondo il bollettino "nel complesso del 2018 la crescita delle posizioni temporanee si è ridotta rispetto ai 12 mesi precedenti. Le posizioni permanenti sono tornate a crescere, dopo il calo del 2017: l'incremento, distribuito sull'intero arco dell'anno, è stato trainato dalla trasformazione dell'elevato numero di contratti a tempo determinato avviati nel corso del 2017".

"Alla stabilizzazione dei rapporti a termine - sottolinea Palazzo Koch - avrebbe contribuito anche l'introduzione, a gennaio dell'anno scorso, di incentivi alla trasformazione dei contratti con lavoratori che non hanno ancora compiuto 35 anni di età. Queste tendenze sono proseguite nel primo mese del 2019".

TN


18 Aprile 2019
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