Via le cifre minime orarie, il minimo sara' indicato dai contratti nazionali. Una commissione mista con le parti sociali per stabilire il trattamento di coloro che non hanno un contratto di riferimento. Il Pd presenta la sua proposta sul salario minimo (ma senza salario minimo)

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Il Pd presenta la sua proposta sul salario minimo (ma senza salario minimo)


Una nuova proposta sul salario minimo, ma senza salario minimo. L’ha presentata oggi il Pd, per contrastare quella, già avviata in Parlamento, targata Cinque Stelle.

Il testo di legge del Pd non fissa una cifra di salario minimo (per i grillini deve essere 9 euro lordi all’ora) ma stabilisce un meccanismo in base al quale assumono valore legale i minimi dei contratti collettivi nazionali. La giusta retribuzione, in base alla proposta del Pd, dovrà essere  quindi quella stabilita dalla contrattazione e i trattamenti economici minimi saranno quelli stabiliti dai contratti i firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, a cui verrà riconosciuto valore legale. Il trattamento minimo tabellare sarà applicato erga omnes a tutti i lavoratori del settore.

Per i settori in cui manca una disciplina contrattuale di riferimento, sarà definito un  salario minimo di garanzia, secondo importi e modalità determinati da un’apposita Commissione mista, che comprenda le parti sociali.

 “Vogliamo prevedere – ha spiegato Tommaso Nannicini- un salario minimo garantito laddove la coperta della contrattazione collettiva è troppo corta”.


09 Maggio 2019
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