Per la direttrice generale di Confindustria, Marcella Panucci, "il provvedimento non stanzia molte risorse" Confindustria: Dl Crescita primo segnale, ma la portata è limitata

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ECONOMIA

Confindustria: Dl Crescita primo segnale, ma la portata è limitata


Il Decreto Crescita "ha avuto una lunga gestazione e contiene alcune misure utili per il sostegno alle imprese. Nel complesso, fa registrare un primo segnale di discontinuità, seppur di portata limitata, nelle politiche del Governo, nel senso di una maggiore attenzione alla crescita e alle istanze del mondo produttivo". A sottolinearlo è il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, in audizione sul Dl Crescita, aggiungendo che l'auspicio è che il provvedimento "possa contribuire al rilancio degli investimenti e alla crescita del Paese. In sede di conversione, ribadiamo quindi la disponibilità di Confindustria a formulare proposte volte a rafforzarne la portata e gli effetti in questa direzione".

Il Dl Crescita, secondo Panucci, "non stanzia molte risorse, a parte quelle destinate ad Alitalia (900 milioni): 430 milioni per il 2019, che alla fine del triennio salgono a 640. L'effetto sulle finanze pubbliche è sostanzialmente neutro; le principali coperture derivano dall'abolizione della mini-Ires, dal definanziamento del Fondo per interventi strutturali di politica economica e del Fondo di Sviluppo e Coesione. Nelle stime del Governo, insieme allo Sblocca-cantieri produrrà un effetto sulla crescita del Pil pari allo 0,1%, nel 2019 e 0,2% nel 2020".

Grazie "anche al confronto con le associazioni imprenditoriali, il Decreto Crescita rimedia poi ad alcuni errori e manchevolezze dell'ultima manovra di bilancio. Ci riferiamo, ad esempio, alla re-introduzione del superammortamento e alle modifiche alla mini-Ires", ha aggiunto Panucci.

Al di là dei numeri, "teniamo a sottolineare che il percorso verso una politica economica di ampio respiro, meno orientata alla spesa corrente e di più sugli investimenti, è il frutto di tante componenti e questo provvedimento ha i presupposti per costituirne il primo".

Ciò a condizione, però, che "si accompagni a una continuità di attenzione ai temi della crescita e di azione sulle politiche per le imprese. Infatti, i segnali contraddittori che il governo ha dato nei primi mesi della sua azione - è l'analisi di Panucci - hanno ingenerato quel clima di sfiducia che contribuisce a spiegare l'attuale fase di sostanziale stagnazione economica. Non dimentichiamo, solo per fare qualche esempio, che mentre si discuteva di Crescita e Sblocca-cantieri, veniva in parallelo approvata una legge sulla class action molto penalizzante per le imprese e misure come il blocca-trivelle e altre di analogo tenore, caratterizzate da un approccio avversativo, se non addirittura ostile verso chi produce. Del resto, come accennato, lo stesso provvedimento di cui discutiamo oggi pone rimedio, in alcuni ambiti, a interventi mal congegnati o "negati" solo pochi mesi fa".

Tra Confindustria e governo è partito un confronto e i due Decreti, Crescita e Sblocca-cantieri, "seppur non completamente soddisfacenti rispetto alle istanze delle forze economiche e sociali, rappresentano la prima tappa di questa nuova fase di confronto leale, che speriamo possa proseguire nei prossimi mesi". Per Confindustria, "irrobustire la crescita economica è un obiettivo fondamentale nell'attuale contesto in cui operano le imprese. L'economia italiana è sostanzialmente ferma quest'anno".

Nonostante il contesto difficile, "le imprese stanno reagendo - ha aggiunto - ed è anche grazie alla loro perseveranza se oggi la manifattura italiana occupa la settima posizione al mondo per valore aggiunto, la quarta per diversificazione produttiva, la seconda per competitività dell'export e mostra un tasso d'investimento superiore ai principali competitor europei, Germania inclusa". Tuttavia, "la debolezza congiunturale che interessa l'Italia conferma la necessità che all'impegno degli operatori si accompagnino policy coerenti e di ampio respiro, che sostengano il sistema produttivo nel medio-lungo periodo e ne rafforzino la competitività".

TN


10 Maggio 2019
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