Per i sindacati dei trasporti il nuovo piano industriale di Ferrovie presenti elementi positivi, benché permangano delle criticità da chiarire Fs, Sindacati: nuovo piano positivo, ma si risolvano le criticità aziendali

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TRASPORTO

Fs, Sindacati: nuovo piano positivo, ma si risolvano le criticità aziendali


“Presenta indubbiamente obiettivi e azioni positive, in un arco temporale di 5 anni, rispetto ai 10 precedenti, che potrebbe rendere maggiormente verificabili investimenti e obiettivi”. Così Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sul piano industriale 2019-2023 presentato oggi dal Gruppo Fs, aggiungendo che “il piano si focalizza maggiormente sul trasporto ferroviario, in termini di offerta e qualità, mette in preventivo importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici e prevede assunzioni per 15 mila unità”.

“Da chiarire - proseguono le tre organizzazioni sindacali - alcuni elementi per noi imprescindibili, che dovranno essere oggetto di un confronto nell’ambito di specifici incontri con le società del Gruppo sui rispettivi piani industriali. In particolare vanno affrontate le questioni delle tutele a salvaguardia dei posti di lavoro nel sistema degli appalti ferroviari, della manutenzione dei rotabili, che rischia di essere sempre più sguarnita e subalterna alle aziende produttrici con la perdita di importanti professionalità e infine delle internalizzazioni nel sistema di manutenzione dell’infrastruttura. Inoltre, da parte di tutto il Gruppo Fs, ci aspettiamo il rispetto degli impegni assunti sugli investimenti in ricerca e sviluppo e l’anticipazione dei tempi prospettati per l’apertura dei cantieri già programmati, oltre che azioni urgenti per il rilancio di Mercitalia”.

“Gli investimenti e le nuove assunzioni - sottolineano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - non saranno fattibili se Rete ferroviaria italiana sarà inserita nel perimetro della pubblica amministrazione. L’Istat, in accordo con Eurostat, per necessità di contabilità dello Stato, ha infatti proceduto a una riclassificazione delle unità che fanno parte del perimetro delle amministrazioni pubbliche, includendo anche Rfi e Ferrovie Nord Milano, con conseguenti e concreti limiti ai meccanismi di governance e al turnover, soprattutto nell’ambito della manutenzione infrastrutture e degli acquisti, con un impatto particolarmente dannoso su Ferservizi”.

“Per risolvere questa problematica - chiedono infine le tre organizzazioni sindacali - serve un incontro urgente con i ministri dello sviluppo economico e dell’economia e con l’amministratore delegato del Gruppo Fs”.

TN


10 Maggio 2019
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